Durante l’ultima seduta, il consiglio comunale ha esitato con 12 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, il progetto di variante in deroga di un noto albergo sito lungo la via Pirandello. Tra gli interventi in aula, vanno ricordati quello del consigliere Longo, che ha richiesto dei chiarimenti all’ufficio tecnico, in particolar modo sulle zone oggetto degli interventi e sulla possibilità che tali “deroghe” possano essere ulteriormente richieste in futuro. Una ulteriore “accorata” richiesta di “chiarimenti” è inoltre giunta dal consigliere Eugenio Raneri (ex presidente del Consiglio comunale ndr), che da sempre si è dichiarato contrario ad interventi di cementificazione del territorio. Raneri ha evidenziato in particolar modo il parere espresso a riguardo dall'”ARPA”.

Vista l’ora tarda si è deciso di rinviare la seduta, che aveva tra gli odg ,un punto “molto caldo”: la ristrutturazione dell’ex “Castello a mare”. Ci troviamo oggi inevitabilmente davanti ad un forte dualismo: da un lato la tutela del territorio, dall’altro, le legittime aspettative degli imprenditori, che creano posti di lavoro, ma che sono spesso scoraggiati da una burocrazia con tempi biblici. Oggi la Città deve effettuare delle scelte che si riverseranno inevitabilmente sulle future generazioni, soprattutto visto e considerato che la Perla, legittimamente, ambisce a diventare sito UNESCO e saremo sotto la “lente di ingrandimento” degli ispettori provenienti dall’estero: non possiamo permetterci errori e dobbiamo assolutamente evitare che si possano costruire degli “ecomostri”, come  già accaduto in altre zone, creando inoltre “pericolosi precedenti”! Se si deve intervenire, bisogna farlo subito, prima che sia troppo tardi.

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