Una relazione mostra come siano tante le zone della Sicilia che rischiano di sbriciolarsi in caso di forti piogge.

Sicilia a rischio idrogeologico
Sicilia a rischio idrogeologico. Sono tre le macroaree da evidenziare nella mappa dei timori di frane e alluvioni. Messina, la valle del Salso nell’Agrigentino, fra Licata e comuni limitrofi, e il bacino fluviale del Simeto, in provincia di Catania, sono quelli più a rischio alluvione.
A dirlo è Calogero Foti, dirigente della Protezione civile regionale. E la brutta notizia è che da febbraio, anche nella gestione delle allerte meteorologiche la Sicilia dovrà fare da sola.

Maurizio Croce, commissario straordinario dell’«Accordo di programma quadro per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia», cofinanziato dal Governo e dalla Regione con le firme di Ministero dell’Ambiente e dipartimenti di Protezione civile nazionale e regionale, nella sua audizione al Senato, ha fatto il punto sulla situazione del dissesto idrogeologico della Sicilia e dei fondi spesi per la prevenzione.

Secondo la relazione di Maurizio Croce, dovranno essere impegnati, entro la fine del 2015,  pena perdita, 32 milioni di euro. Croce sottolinea inoltre la situazione critica del Messinese, soprattutto sul versante settentrionale dei Nebrodi, con 95 interventi di messa in sicurezza.

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