Pompei rivive al cinema con il film-documentario del British Museum di Londra

Esce oggi nelle sale italiane il film-documentario “Pompei”, primo evento cinematografico interamente realizzato dal British Museum di Londra, con la collaborazione di Microcinema. Il film racconta la vita e i costumi degli abitanti di Pompei ed Ercolano poco prima della devastante eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 D.C. Basato sulla mostra “Life and death in Pompeii and Herculaneum”e presentato dal direttore del Museo Neil MacGregor, “Pompei” porterà il pubblico a rivivere al cinema quell’evento unico al mondo con musiche, oggetti quotidiani, reperti e testimonianze dell’epoca.
Il film promette di essere la più accurata ricostruzione della vita quotidiana dell’epoca grazie al lavoro di esperti di fama mondiale e all’uso di ricostruzioni in 3D, che offriranno agli spettatori uno sguardo ravvicinato sulle città che vennero spazzate via dall’eruzione. Una sorta di macchina del tempo virtuale che porterà il pubblico nelle case, nelle taverne e tra le strade di un pezzo d’Italia di 2000 anni fa. “Pompei”, a parte la spettacolare ricostruzione dell’eruzione, non vuole essere il tipico documentario. Infatti quello che il museo londinese ha voluto creare è una vera e propria visita guidata all’interno di questa mostra – evento che per la prima volta riunisce 250 reperti di Pompei ed Ercolano.

Una squadra di esperti e studiosi raccontano come “ogni singolo oggetto in mostra rappresenti un pezzo di un immenso mosaico, il cui completamento ha aiutato storici e archeologi a gettare un’ ulteriore luce su usi e costumi del tempo”. E sono proprio questi studiosi che in veste di narratori, con ironia e humour, descrivono anche qualche retroscena piccante riguardante uomini e donne del periodo.  Il documentario ha già avuto in patria buone recensioni: “Questo evento straordinario ricorda al mondo che  Pompei non è solo un’attrazione turistica, ma la testimonianza più importante che ci è rimasta sul passato dell’umanità”. [The Guardian ]

E se gli inglesi hanno “salvato” virtualmente Pompei, gli italiani hanno il dovere di tutelare al massimo un patrimonio culturale  e archeologico che tutto il mondo ci invidia e che ormai da anni, per mancanza di fondi e di cura, si trova in uno stato di degrado.

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