Asso di Monnezza di Ulderico Pesce 660x33

Il 30 novembre il Presidio di Libera “Francesco Borrelli” è lieto di invitarvi, nella città di Roma, alla rappresentazione teatrale “Asso di Monnezza” di Ulderico Pesce, coprodotto da Legambiente e dal Teatro dei Filodrammatici di Milano.
“Asso di Monnezza” racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani, industriali presenti in Italia dove ci si rende consapevoli che “l’asso nella manica” è “quello di Monnezza”. Pesce vuole farci capire che l’immondizia smaltita illegalmente offre grandi possibilità di arricchimento in particolr modo alla malavita. “Asso di Monnezza ” è la storia di Marietta, nata a Pianura nella periferia di Napoli, e della sua famiglia. Marietta, la cui casa si affaccia su una discarica di “monnezza” vede nel corso della sua adolescenza, morire il padre, la madre e la sorella di tumore. Da grande sposa Nicola, nasce un conflitto tra due modi di concepire l’ambiente, la legalità e la vita.

Durante lo spettacolo, vengono sottolineati i rifiuti della Puglia, della Lombardia, del Lazio. Ulderico Pesce, alla fine dello spettacolo, chiede al pubblico di firmare la petizione popolare su www.uldericopesce.it affinchè nasca in tutta Italia la “raccolta differenziata” (ricordo Cittanova, paese dell’Aspromonte, il primo paese della piana di Gioa – Rosarno della provincia di Reggio Calabria, premiato da Legambiente per la Raccolta Differenziata grazie al sindaco Alessandrò Cannatà e ai cittadini che ogni giorno si occupano della raccolta differenziata). Questo spettacolo mira a far luce sul sistema di smaltimento illegale dei rifiuti industriali. Ulderico Pesce sottolinea la necessità di punire penalmente i reati ambientali inserendo nel Codice- Penale- Italiano, il reato contro l’ambiente. “Asso di Monnezza” è inserito nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico con storie di scorie: “Il pericolo nucleare italiano”. Il testo è basato sulla documentazione ufficiale della Magistratura Italiana e sul Rapporto Ecomafie di Legambiente.

© Riproduzione Riservata

Commenti