La bozza di decreto contiene tante sorprese. Soprattutto sulle coperture trovate dal governo per cancellare la rata Imu.

Imu: copertura da carburante, tasse e bancheCome previsto gli acconti fiscali che dovranno versare banche, assicurazioni, e anche la Banca d’Italia, saliranno al 128% nel 2014 e al 127% nel 2015. Per le imprese è confermato il passaggio della misura dell’acconto Ires dal 100 al 101%. Quest’anno, inoltre, le banche dovranno anticipare tutto il gettito del risparmio amministrato. Di conseguenza le famiglie e professionisti, oltre alle società, saranno chiamati ad uno sforzo. Quando calcoleranno gli anticipi fiscali sui redditi che prevedono di incassare nel 2014, non potranno dichiarare al Fisco meno del 100% di quanto guadagnato nel 2013. Ma la nota dolente è anche un’altra.
Per poter permettere nel 2016 alle banche di tornare a versare acconti «normali», dal primo gennaio del 2015 al 15 febbraio del 2016, saranno aumentante le accise sulla benzina. Un balzello da 1,5 miliardi di euro. Da sottolineare che il caro benzina arriverà immediatamente. Il governo sta cercando di coprire i tanti buchi che si sono aperti nei conti dello Stato, come quelli del decreto approvato ad agosto con i fondi alla cultura. Nel decreto Imu è previsto un aumento delle accise già per la fine dell’anno. La benzina, in pratica, è diventato il bancomat dell’esecutivo.

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