Taormina. Il Comitato cittadino presenta
Mercoledì 4 dicembre 2013, alle ore 18.00, presso la Saletta Salesiani-Taormina ci sarà la presentazione e conferenza stampa del Comitato cittadino per l’adesione alla “Comunità Rifiuti Zero.” Il Comitato che comprende gruppi, associazioni, imprese, movimenti e partiti operanti in Taormina, intende promuovere in concreto la cultura delle buone pratiche in tema di gestione dei rifiuti. Intento della “Comunità Rifiuti Zero” è quello di operare nel campo dell’assistenza, della formazione, della valorizzazione e della promozione della Strategia Rifiuti Zero. L’associazione fornisce assistenza alle Amministrazioni Comunali che vi hanno aderito per affrontare la questione del ciclo dei rifiuti, promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sulle buone pratiche nell’ambito dei rifiuti e creare una rete per lo scambio di informazioni tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati.
Il Comitato chiederà all’Amministrazione Comunale di Taormina di deliberare per aderire all’Associazione “Rifiuti Zero” e di adottarne la strategia sintetizzata nei “10 passi” seguenti:

 

DIECI PASSI VERSO RIFIUTI ZERO

1. Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.

2. Raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.

3. Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

4. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

5. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

6. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

7.  Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.

8.  Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

9. Centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

10. Azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.

La strategia ideata da Paul Connett (Zero Waste http://www.zerowaste.org/ ) si è dimostrata vincente non soltanto nei piccoli centri: negli Stati Uniti il metodo è stato infatti applicato con successo in alcune delle maggiori città, tra le quali San Francisco. Simili esperienze sono stati fatte anche in Canada e Nuova Zelanda. In Italia nel 2007 il Comune di Capannori ha adottato la delibera Rifiuti Zero. Dopo il comune lucchese altri Comuni italiani, sparsi dal nord al sud del Paese, hanno adottato la strategia Rifiuti Zero. Tra questi: Monsano (AN), Colorno (PR), Monte San Pietro (BO), Corchiano (VT), Aviano (PN), Seravezza (LU) e Giffoni Sei Casali (SA).
La nuova associazione è stata costituita ufficialmente il 13 ottobre 2012, a Capannori, il primo comune ad aver aderito nel 2007 alla strategia internazionale Rifiuti Zero (Zero Waste). Nel comune lucchese di 46mila abitanti oggi la media della raccolta differenziata è all’82%, con punte di 90%. Nel giro di un anno il numero di amministrazioni comunali che hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero è raddoppiato facendo registrare un vero e proprio boom. La questione della gestione dei rifiuti è oggi prioritaria per le Amministrazioni Comunali, sia in termini sanitari, sia in termini economici, sia in termini ambientali, non secondari per una città dall’economia turistica come Taormina.

I sottoscriventi gruppi, associazioni, circoli, movimenti, partiti e realtà imprenditoriali taorminesi invitano l’Amministrazione Comunale ad aderire all’Associazione Rifiuti Zero.

 Il Comitato Cittadino è composto dai seguenti aderenti:
Legambiente Taormina/Valle Alcantara
BABILONIA Officina Culturale
Associazione guide turistiche Taormina
Centro Commerciale Naturale
Gruppo Taormina sostenibile
Ass.Taoimmagine
Associazione Albergatori Taormina
Comitato Amici delle Contrade
Ass. AVULSS Taormina Onlus
ASD Polisportiva Minotauro
Taormina Fishing Club
Movimento 5 Stelle – Meetup Taormina
Ass. culturale “Quota 205”
Libreventi SRL
Arte e Cultura Taormina
Rinnovare Taormina
Circolo Partito Democratico di Taormina
SEL Taormina
Hotel Villa Schuler
Hotel Montetauro

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