Il vicepresidente dell’Ars, Salvo Pogliese, resta nel partito di Berlusconi.

Salvo-Pogliese-2La creazione dei nuovi gruppi nati dalle ceneri del Pdl, ha modificato la scena politica nazionale. Anche in Sicilia iniziano le prime scissioni. L’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, continua a preferire la destra. “Non avrei mai immaginato di ritrovarmi dinnanzi alla frattura del PdL e alla nascita di Forza Italia, ma se l’alternativa è tra un percorso neocentrista e la coerenza di un progetto politico non posso avere alcun dubbio: scelgo di rimanere nel mio partito e con la gente con la quale ho sempre fatto politica, resto in Forza Italia”. Sono queste le parole di Pogliese scritte nel suo blog. Dopo la riunione con i quadri dirigenti e i riferimenti territoriali della propria comunità politica, l’onorevole ha scelto di rimanere nel partito guidato dal presidente Berlusconi.

Non ho remore ad ammettere che il nome di Forza Italia non mi scalda il cuore e se fossimo nel ’94 sceglierei ancora Alleanza Nazionale. Coscientemente non ho preso parte al Consiglio nazionale del PdL e non ho sottoscritto alcun documento, ma le derive neocentriste non mi interessano e mai mi hanno affascinato nel passato. In 25 anni di attività politica, cominciata da giovanissimo nel Fronte della Gioventù, non ho mai cambiato partito seguendo le evoluzioni che negli anni lo hanno coinvolto: nel Msi prima, poi in Alleanza Nazionale, e infine nel PdL sempre da uomo di Destra. Coerentemente con i miei valori e con quelli della comunità umana e politica a cui appartengo”. Così il vicepresidente dell’Ars chiarisce la sua posizione e la sua decisione. “Resto in Forza Italia lavorando, come sempre ho fatto, per l’unità del centrodestra siciliano e nazionale” conclude Pogliese.

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