Previsto oggi a Sigonella il tavolo tecnico per discutere il monitoraggio dei lavori del sistema satellitare Muos di Niscemi.

nomuosIl gigante Muos prosegue il suo cammino e sembra proprio che a nulla servano gli sforzi dei tanti comitati No Muos per arrestarlo. “Il Muos entrerà in funzione a novembre del 2014”. Circola da ieri infatti questa notizia nei corridoi istituzionali delle basi americane dell’Isola. Un vero e proprio colpo per le centinaia di attivisti che si preparano sabato 30 novembre a manifestare scendendo in piazza a Palermo. E la notizia è delle più infelici: tra meno di un anno, infatti, il Pentagono controllerà le sue forze navali, terrestri e aeree, in movimento in qualsiasi parte del mondo, dalla Sicilia.

E già oggi a Sigonella si riuniranno i rappresentanti dell’Arpa, due specialisti dell’ufficio “Effetti sull’ambiente delle onde elettromagnetiche” della Marina Usa e rappresentanti del Centro interforze studi applicazioni militari del ministero della Difesa, per discutere in un tavolo tecnico il piano di monitoraggio permanente dei lavori del sistema satellitare Muos di Niscemi.

Intanto sembrerebbe che alcuni ufficiali americani abbiano rivelato che “Prima di rendere completamente operativo il Muos effettueremo  una fase di monitoraggio del periodo di un mese più un periodo di prova che è previsto in estate“.

Al momento nella base di Niscemi sono già stati attivati tutti i cavi che regoleranno il sistema, mentre i due satelliti Muos delle Hawaii e in Virginia sono già in orbita.

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