Vittorio Sgarbi fa scuola agli studenti e definisce “ignorante” la classe politica. Altro che capra..è il caso di dire “Al lupo al lupo!”

locandinasgarbiDEFMartedì 19 novembre, Vittorio Sgarbi è stato il protagonista dell’incontro “La Sicilia delle meraviglie (far dell’arte economia)” che si è svolto presso l’aula magna “Santo Mazzarino” del monastero dei Benedettini di Catania.  L’evento è stato organizzato dall’ERSU (Ente per il diritto allo studio) con la partecipazione della delegazione FAI (fondo ambientale italiano) di Catania e con il contributo della docente universitaria Sarah Zappulla Muscarà.
Nonostante le critiche passate, dovute sopratutto ai modi di fare non proprio ortodossi, il critico d’arte è riuscito ad attirare l’attenzione dei presenti grazie alla sua grandissima cultura storica ed artistica, il tutto condito dal linguaggio colorito che lo contraddistingue.
Il pubblico, formato da più di 2000 spettatori e composto non solo da studenti, ma anche da gente di tutte le età, ha dimostrato l’apprezzamento verso il professore interrompendolo più volte con calorosi applausi.

Tema del dibattito è stato senza dubbio la valenza del patrimonio artistico siciliano. Sgarbi ha più volte sottolineato come la classe politica sia “ignorante”, ovvero non sia a conoscenza delle ricchezze della Nazione e non riesca di conseguenza a dare una corretta valutazione del patrimonio artistico. Uno degli esempi che il critico ha proposto sono le pale eoliche poste sulla Palermo-Mazzara del Vallo che hanno deturpato il paesaggio; un affronto che lo storico dell’arte ha paragonato ad “uno stupro di bambine”. Il professore ancora una volta pone l’accento sulla necessità di uno sviluppo che faccia attenzione alla paesaggistica.
L’incontro è poi proseguito con degli excursus tra diverse opere presenti nel suo libro, tra cui “La Santa” di Caravaggio, “L’Annunciazione” di Antonello da Messina e il “San Pietro Martiri” di Giovanni Bellini.
Un dibattito che ha incantato il pubblico,  facendolo ricredere sulle doti del professore, mostrando un Vittorio Sgarbi attento e appassionato al proprio lavoro di critico d’arte e sempre in primo piano per la lotta al “male politico”. Come ha egli stesso concluso: “La pedagogia è l’unica morale per sconfiggere il male“.
Al termine dell’incontro, il professore Alessandro Cappellani, presidente dell”ERSU, ha sottolineato che l’evento è stato fortemente voluto da tutti, Sgarbi compreso, il quale ha aderito gratuitamente e ha donato 100 volumi del suo ultimo libro, Il tesoro d’Italia (editore Bompiani) agli studenti presenti.
Ricordando la favola di Esopo “Al lupo, al lupo”, è il caso di dire che questa volta Sgarbi ha sorpreso positivamente un po’ tutti.

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