Marco Falcone, Salvatore Pogliese, Giorgio Assenza e Giuseppe Milazzo andranno a Forza Italia. Nino D’Asero, Nino Germanà, Francesco Cascio, Vincenzo Fontana, Pietro Alongi e Vincenzo Vinciullo seguiranno Alfano.

pdl-spaccatoDopo l’addio di Alfano e la scissione in casa Pdl, a poco più di un anno dall’inizio della legislatura, una nuova ‘geografia’ politica prende corpo all’Assemblea regionale siciliana. Sono due i gruppi parlamentari nati dalle ceneri del Pdl: Forza Italia con il leader Silvio Berlusconi e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Ed ecco cosa cambia nella politica siciliana. Con Berlusconi andranno 4 dei 10 deputati Pdl: Marco Falcone, Salvatore Pogliese, Giorgio Assenza e Giuseppe Milazzo. Anche i due deputati del Pid-Grande Sud di Saverio Romano, Totò Cordaro e Roberto Clemente, seguiranno il progetto di Berlusconi.

Nel Nuovo Centrodestra di Alfano transiteranno invece in sei: Nino D’Asero, Nino Germanà, Francesco Cascio, Vincenzo Fontana, Pietro Alongi e Vincenzo Vinciullo.

E’ probabile che con questi nuovi equilibri si riapra di nuovo la questione della rappresentanza nel Consiglio di presidenza dell’Ars. Se infatti Forza Italia verrà rappresentata dall’attuale vice presidente dell’Ars Salvo Pogliese, il Nuovo centrodestra non sarà presente nell’organismo istituzionale.

Castiglione si prepara ad abbandonare l’incarico nella segreteria regionale pidiellina per schierarsi al fianco di Alfano nel nuovo Centrodestra assieme a Dore Misuraca.

“Il ‘Nuovo centrodestra’ avrà “uno statuto e ovviamente un nuovo simbolo, sarà un partito radicato nei territori perché saranno gli iscritti a scegliere i vertici con congressi veri e primarie, un soggetto completamente differente da Forza Italia che nasce con un leader e con i club pro-Silvio” dichiara Castiglione annunciando inoltre la nascita di gruppi del Ncd nelle Regioni e in tutti i Comuni.

E rivolgendosi al Presidente della Regione Sicilia, afferma “Da Crocetta vogliamo chiarezza sul programma, vogliamo vedere atti concreti: dopodiché saremo disponibili al confronto e al dialogo, aldilà delle diatribe politiche. Sicuramente non chiediamo poltrone né di partecipare al governo”.

E sulle priorità Castiglione si esprime così “Stiamo parlando di provvedimenti da esitare entro il 31 dicembre. Siamo al 16 novembre, mancano sei settimane: non c’è da perder tempo dietro a litigi. Crocetta metta sul tavolo le sue proposte e ci confronteremo”.

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