Messina. Accorinti denunciato per la bandiera della pace a Messina.

mess2È di stamane la notizia, a mezzo stampa, che vede coinvolto il primo cittadino di Messina Renato Accorinti.  E’ stato denunciato da un giornalista per Lesa Maestà allo Stato, per aver sventolato la bandiera della pace il giorno della Festa delle Forze Armate. (La lesa maestà è un crimine rivolto contro la maestà, cioè contro la suprema dignità dello Stato e, nei regimi monarchici, del sovrano).

Non passa di certo inosservato il nostro sindaco che fa parlare di se già dal giorno del suo insediamento a piedi scalzi. Questa volta però i suoi più accaniti oppositori non gliela fanno passare, e scatta la denuncia.

Inizia tutto il 4 Novembre, giorno delle celebrazioni delle Forze Armate. In piazza Unione Europea a Messina, il primo cittadino “si è permesso” di esporre ai piedi del monumento ai caduti la bandiera della pace con su scritto l’articolo 11 della Costituzione “L’Italia ripudia la guerra”. Il Sindaco ha ribadito il concetto anche durante il suo intervento, ricordando una frase di Sandro Pertini, “Si svuotino gli arsenali, strumenti di morte  e si colmino i granai, fonte di vita”.

Tanto è bastato  al comandante provinciale dei Carabinieri per abbandonare la cerimonia, con evidente disappunto. Per il ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione Giampiero D’Alia il sindaco dovrebbe scusarsi pubblicamente con i cittadini per il “gesto demenziale e inopportuno” cosi lo definisce, che offende le Forze Armate giustamente indignate, e alle quali va invece la nostra  “solidarietà e gratitudine”.

E’ già polemica. L’indomani tutta la stampa nazionale ne parla, anche il famoso vignettista Vauro ne trae spunto per un suo disegno. Sul  web le posizioni sono contrastanti, dai fedelissimi Accorintiani che lo sostengono agli oppositori che traggono ulteriore spunto per criticarlo. Insomma lo “sbandieramento pacifista” non è stato digerito non solo dagli esponenti delle Forze Armate, ma da più fronti. Ritenendo infatti che ci fossero gli estremi per il reato di lesa maestà nei confronti dello Stato, il giornalista Ernesto Di Pietro ne deposita la denuncia alla Procura di Messina.

Attendiamo di sapere cosa ne pensa il sindaco Renato Accorinti in proposito.

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