Dopo il successo dello scorso anno e il recente successo romano,  ritorna a Catania “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”,  l’intenso ed emozionante spettacolo inserito all’interno della “Rassegna  AltreScene.”

1371453_10202463963068859_838667296_n
Foto: Dalila Romeo

“IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO”

Scritto e diretto da Joele Anastasi
Interpreti:  Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano
Aiuto regia: Nicole Calligaris
Costumi: Giulio Villaggio
Foto: Dalila Romeo
Video: Giuseppe Cardaci, Elia Bei, Davide Maria Marrucci
Produzione: Vuccirìa Teatro
Organizzazione e distribuzione Razmataz
 

Titolo incisivo e particolarmente significativo. Il pubblico catanese è rimasto entusiasta della significativa rappresentazione che mette in scena tematiche assolutamente attuali:  l’AIDS, l’omosessualità e la tolleranza sono infatti i temi portanti dello spettacolo che cattura i presenti e li invita alla riflessione. L’atmosfera catartica proietta lo spettatore al di là del confine emozionale ricongiungendolo ad una velata sensazione di sconforto unito ad una costante e viva speranza. La storia è quella di Giovanni, giovane e ingenuo che si prepara a vivere l’amore in tutte le sue sfaccettature. La tematica dell’omosessualità viene accostata a molteplici correlazioni sociali che riguardano non soltanto la Sicilia della fine degli anni ’80, ma soprattutto una società odierna fossilizzata su stereotipi e convenzioni retrograde. In una cornice come quella proposta, perfettamente delineata da una regia particolarmente efficace, è possibile comprendere come pregiudizio e ideologia possano condizionare la vita di un giovane che aspira prima di tutto alla felicità e alla realizzazione di se stesso. La vicenda di Giovanni si interseca magistralmente con quella degli altri due personaggi: la cugina Rosaria che rappresenta l’aspetto carnale dell’esistenza, quella passione sfrenata e irresistibile alla quale Giuseppe reagisce con disincanto e affetto; vede in lei una compagna di giochi, una madre e un’amica. Un approccio nuovo quello di Giovanni, nei confronti dell’amore, della vita. Erotismo e sentimento caratterizzano infatti il rapporto con Giuseppe, il maestro di ballo. Abile provocatore dal passato controverso, trascinerà il protagonista in un rapporto travolgente che nella sua fatalità renderà  Giovanni sieropositivo. La disperazione di Rosaria e la rabbia di Giuseppe vengono ancora una volta conciliate dall’autenticità del giovane che nella sua incoscienza affronta la malattia con una straniante disillusione.

È felice Giovanni, perché finalmente potrà lasciare la Sicilia.  “Rosaria mi ha detto che l’ha sopra c’è sempre un sacco di vento. Però deve essere bellissimo, perché dice che ogni tanto si virunu macari i delfini ri da supra. Rosaria dice che forse ci possiamo pure tuffare da la sopra… Ma t’immagini comu fussi bellu notari no menzu ro mari, seccunu mia fussi comu abballari.” La cugina gli ha promesso di prendere il traghetto. La metafora del viaggio come sinonimo di speranza, di cambiamento. La possibilità di affrancarsi, di ricominciare. Oppure semplicemente un’accennata utopia che incontra l’animo sensibile del protagonista. Una vicenda che trascina, coinvolge, mostrando una realtà apparentemente sotterrata dall’inettitudine e dall’omertà dell’opinione pubblica. La pregnanza della tematica e il coraggio dimostrato dai protagonisti nel rappresentare una realtà così complessa è stata premiata in maniera encomiabile. Vincitore del concorso “I monologhi dell’Ambra” – Teatro Ambra alla Garbatella di Roma. Secondo classificato al concorso “Autori nel Cassetto, Attori sul Comò” – Teatro Lo Spazio di Roma. Finalista al “Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro” – Udine. Terzo Classificato al “Festival Potenza Teatro” – Teatro F. Stabile Potenza. Nel luglio 2013 Vuccirìa Teatro, con la versione completa dello spettacolo, sarà il vincitore del ROMA FRINGE FESTIVAL 2013 aggiudicandosi i seguenti premi: Migliore spettacolo 2013, miglior drammaturgia a Joele Anastasi e Migliore attore a Enrico Sortino. Si aggiudica inoltre un premio di produzione ed accede al New York Fringe Festival 2014, come rappresentante italiano del teatro off.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti