“Non essere un’unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio.”

Bruce Lee

FOTO1Con questa frase  Pietro Spedale si presenta ai lettori di Blogtaormina, un sognatore determinato che crea, e che si è appassionato al fumetto e all’animazione sin da quando ne ha ricordo.

Nei suoi disegni ci dice:  “cerco di esprimere tutto me stesso e di mettere a frutto tutto quello che ho imparato nel corso degli anni”. Nel corso degli studi, la sua voglia di imparare e acquisire nuove espressioni non l’ha portato ad un punto di arrivo, ma soltanto ad un punto di partenza “questo mi permette di aggiungere sempre qualcosa di nuovo nelle mie illustrazioni, che sia un semplice elemento tecnico, grafico o espressivo. Spero di migliorare ancora e raggiungere livelli sempre più alti”.

FOTO 2

Pietro Spedale è un artista Siciliano, ma attualmente vive a Brighton con la moglie, una bellissima donna dai tratti orientali originaria di Hong Kong.

Ha sempre disegnato, sin dai tempi della scuola: mentre aspettava un treno oppure un autobus. Ha iniziato a prendere padronanza della tecnica grazie alla Scuola del Fumetto di Palermo, dove ha studiato per tre anni intensi.

Nella scuola, grazie ad insegnanti esperti del settore come Giuseppe Franzella, Claudio Stassi, Sergio Algozzino, Massimo Asaro e altri, ha avuto modo di capire e conoscere il fumetto in tutte le sue sfaccettature, dall’anatomia, alla prospettiva, dall’inchiostrazione alla colorazione, passando anche per la storia del fumetto (dalle origini ai nostri giorni). Ci dice: “Devo moltissimo alla scuola del fumetto”.

 

FOTO 3

Nel corso degli anni ho collaborato con giornali locali, dove ho avuto modo di realizzare illustrazioni, copertine e loghi. Nel 2011 ho abbandonato il disegno per diversi motivi, dedicandomi ad altro, come lo studio dell’inglese nel Regno Unito. Ma soffocare questa passione è stato impossibile, infatti è tornata più forte di prima. E adesso oltre a curare la mia pagina personale Pietro Spedale Art, su face book, dove pubblico frequentemente disegni originali, fan art e collaborazioni varie, sto preparando alcuni disegni per esporli ad una mostra in Friuli Venezia Giulia a Buja, località vicina Udine”

Alla domanda su quale sia il personaggio che più lo rappresenti, ci ha risposto così:

il personaggio che più mi rappresenta, o per meglio dire che più mi coinvolge emotivamente e spiritualmente è Kenshiro da Ken il guerriero. E’ sempre stato il mio manga preferito, e probabilmente grazie a questo forte personaggio ho continuato a disegnare fino ad oggi, senza arrendermi”.

FOTO 4

Posso anche dire che da quando ho avuto il piacere di incontrare a Tokyo in Giappone Masami Suda, il disegnatore principale del cartone animato, la mia passione per il disegno si è fatta sempre più forte e mi ha spinto a migliorare su diversi aspetti che prima avevo trascurato, oltre a rendermi uno dei fan più felici e fortunati al mondo!”

FOTO 5
nella foto: Enrico Croce (curatore dei dvd in uscita in edicola di Ken il Guerriero con Gazzetta dello Sport) al centro con Suda Masami (Disegnatore Principale dell’anime) e Pietro Spedale. Tra le mani il disegno realizzato da Spedale per celebrare la carriera del Maestro Suda

A chi purtroppo nella vita non ha potuto scegliere i tuoi studi che consiglio dai?

“A chiunque voglia avvicinarsi al disegno, consiglio di disegnare il più possibile, prendere ispirazione dagli autori preferiti, anche copiandoli inizialmente, e poi pian piano cominciare a far uscire fuori un proprio stile personale. Consiglio, inoltre, di comprare un bel libro di anatomia umana e prospettiva. Se sono fortemente motivati, il mio suggerimento è quello di iscriversi ad una scuola di fumetto o illustrazione”.

Incontrare Pietro Spedale è stato davvero importante, perché il suo sguardo e il modo di relazionarsi è surreale. Dialogare con un creatore di fumetti e illustrazioni ti permette di sentirti parte integrale del suo mondo creativo. Ci auguriamo di incontrarlo nuovamente, augurandogli di realizzare tutti i sogni che gelosamente custodisce nei propri cassetti.

[flagallery gid=2]

© Riproduzione Riservata

Commenti