Dopo 18 anni e quasi 10 mesi finisce la sua avventura all’Inter, come presidente e socio maggioritario. E’  Massimo Moratti, tifosissimo dell’Inter fin da bambino quando il padre Angelo aveva costruito la Grande Inter di Herrera.

Massimo-Moratti-Champions-2010L’avventura del patron Moratti inizia il 25 febbraio 1995. Succedendo a Ernesto Pellegrini, decide di riportare l’Inter nel posto che gli compete, ovvero tra le grandi d’Europa e nel mondo. I primi anni sono davvero difficili, a causa di acquisti sbagliati e di una mancata programmazione. E’ il 1997 quando  Moratti decide di fare il più grande acquisto della sua storia comprando dal Barcellona, Luis Nazario De Lima detto Ronaldo, per la spaventosa cifra di 50 miliardi delle vecchie di lire (acquisto azzeccatissimo perché poi rivenduto il doppio). Ecco il primo successo: la Coppa Uefa nella finale di Parigi contro la Lazio. In campionato invece arriva un terzo posto, ottenuto, dopo lo scandaloso arbitraggio di Juventus-Inter.

Ma l’Inter non decolla. Cambia l’allenatore, arriva Hector Cuper e quando sembra l’anno dello scudetto  accade l’impossibile: è il 5 maggio 2002, i neroazzurri perdono lo scudetto all’ultima giornata di campionato in casa della Lazio senza che questa avesse più niente da chiedere al campionato (è la sconfitta più brutta della storia di Moratti).

La stagione 2004-05, coincide con l’arrivo di Roberto Mancini nella panchina neroazzurra, inizia così la creazione di un grande gruppo. Arrivano 3 scudetti di fila, 2 coppe Italia e 2 supercoppe italiane. E’ il periodo di calciopoli questo e Moratti è deciso a lasciare, ma la passione è tanta e capisce che è giusto andare avanti. Massimo ha un sogno: riportare la Champions in casa Inter e per questo ha bisogno del miglior tecnico. E’ il 2009-10 quando Josè Mourinho diventa ufficialmente l’allenatore dell’inter. Il biennio di Josè corrisponde al periodo di punta dell’era Massimo Moratti che riesce a costruire una squadra perfetta, forse più forte di quella di papà Massimo, capace di vincere il triplete ovvero Campionato, coppa Italia e Champions (unica italiana riuscita nell’impresa). Purtroppo il rapporto con lo “Special One”finisce subito dopo la famosa notte di Madrid; seguono 3 stagioni mediocri di cui l’ultima pessima. L’Inter si piazza al nono posto in campionato. E’ necessaria una svolta. Ed ecco il nuovo allenatore Walter Mazzarri che riporta l’Inter a lottare per un posto in Champions e la cessione al magnate indonesiano Erick Thohir (proprio di oggi è la notizia che Massimo Moratti sarà presidente onorario).

In totale sono 16 i trofei vinti dall’inter di Massimo Moratti.  Un grande uomo, un signore nel mondo del calcio come pochi, capace di incassare colpi duri (vedi calciopoli nel 2006) ed esultare di gioia per l’impresa del triplete nel 2010. Unico nel suo genere con quella pacatezza e gentilezza da padre di famiglia come solo lui sa essere. Primo tifoso che ci ha messo sempre la faccia e non solo, che forse nonostante i trofei vinti e i soldi investiti ha vinto meno di quanto meritasse, grazie di tutto Presidente!

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