Inaugurato lo Sportello antiviolenza e antistalking dedicato alla memoria di Maria Rita Russo, donna vittima di femminicidio.

20131112_112411L’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Giarre, retto da Piera Bonaccorsi ha  aperto il primo sportello rosa anti violenza e antistalking, dedicato alla memoria di Maria Rita Russo, vittima di femminicidio nel comune ionico. Si tratta della maestra della scuola dell’ infanzia, arsa viva dal marito il 12 novembre 2009, all’ interno della propria abitazione di via sarcedote Rocca,  alla presenza dei due piccoli gemellini, di poco più di tre anni. A soli 31 anni la giovane mamma veniva strappata all’affetto dei suoi piccoli e dei suoi cari, lasciando un grandissimo vuoto e rendendo  sgomenta l’ intera comunità davanti a tanta ferocia.

L’assessorato alle pari opportunità del comune di Giarre,  si è da subito attivato  per la costruzione di una solida politica contro la violenza alle donne, seguendo le direttive impartite dalla legge nazionale la 93 del 2013,  che detta nuove regole in tema “femminicidio”.

La normativa  prevede una maggiore tutela delle donne ma anche misure di prevenzione. Su 11 articoli 5 sono sul contrasto al femminicidio.  Arrivano tre nuovi tipi di aggravanti: quando il fatto è consumato ai danni del coniuge, anche divorziato o separato, o del partner pure se non convivente; per chi commette maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori su donne incinta; per la violenza commessa alla presenza di minori di 18 anni. Sarà poi disposto l’allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi é colto in flagranza.

Nell’ ottica della costruzione  di una solida politica contro la violenza alla donne  il Comune ha voluto attivare questo importante sportello, grazie ad un protocollo d’ intesa siglato tra l’ente comunale e l’ associazione  “La Nereide” di Siracusa, attiva dal 1994 contro la violenza di genere, per integrare i percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza delle vittime.

Lo sportello è gestito da personale altamente qualificato  e volontario composto da tre psicologhe, un’assistente sociale, una sociologa e  un avvocato,  esperto di diritto di famiglia, per fornire gratuitamente alle utenti consulenza psicologica e legale, ponendosi come primo centro locale di orientamento verso l’accesso a centri antiviolenza, o di relazione con uffici istituzionali o più precisi strumenti di sostegno. Un contributo all’emersione della casistica spesso sepolta da paura e inconsapevolezza. Lo sportello sarà aperto al pubblico ogni giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18 al primo piano del Palazzo delle Culture.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco, Roberto Bonaccorsi, e i sindaci di alcuni dei Comuni, a cui lo sportello si rivolge ovvero quelli che fanno capo al Distretto socio-sanitario n 17, in particolare erano presenti : il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, il sindaco di Fiumefreddo, Marco Alosi e il sindaco di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio, quest’ultima componente la Commissione Anci Pari opportunità. Presente il senatore della Repubblica Giuseppe Pagano e tutte le autorità militari, civili cittadine.

“Giarre – ha dichiarato l’ assessore alle Pari Opportunità,  Piera Bonaccorsi – è all’avanguardia nella lotta alla violenza di genere, con questo sportello siamo collegati alla rete  antiviolenza della Regione Siciliana. Intitolare questo sportello alla memoria di Maria Rita Russo  ci è sembrato un atto dovuto nei confronti di una giovane donna vittima di femminicidio”.

Soddisfazione  per l’apertura del centro di ascolto e per il servizio reso alle utenti  è stata espressa dal sindaco , Roberto Bonaccorsi.  “Con questo sportello Giarre si inserisce in un percorso di attenzione  verso le violenze e le discriminazioni di genere. Mi auguro che lo sportello possa essere di aiuto a tutte quelle donne del nostro Comune e dei Comuni limitrofi per evitare  casi di femminicidio”.  Alla cerimonia di inaugurazione dello sportello rosa antiviolenza e antistolking, moderato dalla giornalista , Patrizia Tirendi,  erano presenti i familiari di Maria Rita Russo.  Toccanti le parole proferite da Cetty Russo, sorella della vittima , che nel corso del suo intervento, ha ricordato l’entusiasmo e la gioia di vivere della congiunta, barbaramente uccisa. “Mi auguro– ha detto- che da oggi gli uomini non dicano più alle proprie ie donne ti amo da morire, ma ti amo da vivere”.

 

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