Siglata l’intesa Confindustria Sicilia-Fai per tutelare il sistema imprenditoriale locale.

143601284-4bdf20e9-ed5e-4acc-85fd-58a421e8678bIl nuovo modello di lotta al racket in Sicilia, parte da Caltanissetta. Già nel 2005, con Antonio Montante, Confindustria ha dato il via alle lotte contro le infiltrazioni criminali nel mondo economico. Adesso la collaborazione tra l’associazione Imprenditori italiani e la Federazione Associazione Antiracket (Fai) diventa una realtà. E’ stato infatti firmato il protocollo, presso la la sede della prefettura tra Confindustria Sicilia e Fai.  Un protocollo non a caso chiamato “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne“, che rientra nel progetto Pon Sicurezza, e che ha tra i punti fondamentali quello di garantire e tutelare il sistema imprenditoriale locale.

Ma non solo. Tra i punti fondamentali del protocollo anche l’assistenza agli imprenditori vittime di fenomeni criminali,  sostegno a chi sceglie la strada della denuncia, azioni di sensibilizzazione e informazione per diffondere i nuovi modelli di legalità.

“Con questo protocollo ribadiamo le l’impegno di Confindustria nella lotta contro ogni forma di illegalità e la volontà di instaurare sinergie con tutti in soggetti che, come la Fai, sono in prima linea nel combattere le attività criminali. Per anni è stata vissuta come normale una convivenza che oggi non è più tollerabile“. Queste le parole di Antonello Montante.

A siglare l’intesa, oltre al presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante, anche il presidente onorario della Fai Tano Grasso, il prefetto di Caltanissetta Carmine Valente, il presidente della Fai Giuseppe Scandurra ed Elisabetta Mezzogiorno, Commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.

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