Nel giro di prostituzione dei Parioli anche donne adulte e traffico di droga.

baby-prostitutaBaby prostitute, scandalo senza fine. Le ultime notizie gettano una luce ancora più inquietante sull’intera vicenda. Non si tratterebbe infatti solo della terribile storia di due prostitute-ragazzine, ma anche di donne adulte, uso di cocaina e una rete di droga e prostituzione che da Roma arriva a Milano, Firenze e Bologna. A far venire a galla la vicenda, la denuncia di una madre. La donna, avendo notato una forte aggressività nella figlia sedicenne, seguita da un’incomprensibile disponibilità di denaro, non riuscendo a controllare la figlia si era rivolta ai carabinieri. Era iniziata così quella poi battezzata dai Carabinieri con il nome di operazione “Ninfa”. Uno scandalo che si allarga sempre più a macchia d’olio. La ragazzina aveva conosciuto i suoi clienti su Internet e aveva convinto la sua migliore amica a seguirla. Dalle indagini risulterebbe che le ragazzine si prostituivano quasi tutti i pomeriggi e utilizzavano i soldi per vestiti, per droga e uso personale.

Adesso il nome della sedicenne coinvolta nella vicenda delle baby prostitute è stato iscritto nel registro degli indagati come si legge nell’ordinanza del Gip, per “aver indotto alla prostituzione l’amica oggi quindicenne”. Le ragazzine, inoltre, hanno ammesso alla magistratura di far uso di cocaina, anche assieme ai loro clienti e di averla passata a loro coetanee in alcune occasioni. A quanto pare i clienti delle ragazzine che si prostituivano ai Parioli, erano consapevoli di avere a che fare con minorenni.

Soldi, tanti e troppi soldi. Molti dei quali andavano ai loro sfruttatori, come testimoniano le intercettazioni degli investigatori inserite nelle carte processuali. Nella rete degli sfruttatori c’erano anche donne adulte. A confermarlo due donne ascoltate come testimoni che hanno anche fatto riferimento ad altre case in altre città, oltre all’ appartamento ai Parioli.

Ne emerge un quadro terribile che con il passare delle ore si aggrava sempre più.

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