Peculato e truffa: 15 arresti a Palermo. In totale si sarebbero appropriati di 500 mila euro.

carabinieri-gazzella-1Si chiama “Iban” l’operazione in corso dall’alba di oggi, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo che hanno eseguito 15 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di dipendenti della Regione Sicilia e imprenditori, ritenuti responsabili di: truffa aggravata nei confronti dello Stato, peculato, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e ideologica. Secondo gli investigatori, i quindici avrebbero fatto confluire i mandati di pagamento, emessi dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione, su propri conti correnti, anziché su quelli di appoggio delle imprese che avevano fornito beni e servizi alla Regione.

Le indagini degli investigatori, iniziate nel febbraio 2012, dopo la segnalazione dell’ex direttore della Formazione, Ludovico Albert, hanno portato alla luce un meccanismo di distrazione e successiva appropriazione indebita di somme di denaro pubblico per circa 500mila euro. Il tutto grazie alla falsificazione di codici Iban. In manette quindici persone, di cui tredici dipendenti della Regione Sicilia e due imprenditori accusate di peculato e truffa aggravata nei confronti dello Stato.

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