Il vincolo impedisce il cambio di destinazione d’uso del complesso religioso. Per questa ragione i Salesiani hanno presentato un ricorso al Tar di Catania contro l’amministrazione del sindaco Giardina, che invece è determinato a scongiurare la perdita dell’istituto nella Città taorminese. Il Comune è pronto a difendersi davanti il Tar. Verrà affidato l’incarico ad un legale con apposita delibera di giunta.

Ma dal canto loro i Salesiani non si arrendono. Secondo l’Ispettorato di questi ultimi, la casa municipale non avrebbe il titolo per imporre sull’immobile una finalità esclusivamente sociale. Non è stata accettata dai religiosi la delibera di Consiglio che impediva la trasformazione dei locali in attività ricettive o residenziali, in caso di dismissione. E adesso si mobilitano anche gli ex allievi e i cittadini taorminesi che non ci stanno a perdere l’oratorio dei Salesiani, da sempre punto di riferimento per tutti i giovani. Dopo la petizione dei mesi scorsi era stata organizzata una petizione che aveva convinto l’amministrazione ad attivarsi in tal senso verrà fatto il possibile “per non perdere una presenza fondamentale come quella dei salesiani” ha detto il sindaco Eligio Giardina.

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