Poco clamore per il ritorno a Messina di Giulia Arena, Miss Italia 2013.

DSCF0013 questaOrmai la conosciamo tutti: è Giulia Arena,  la giovane messinese che si è aggiudicata il podio nell’ultima edizione di Miss Italia. Diciannove anni, un metro e settanta, capelli castano chiaro e occhi verdi, spigliata. Ha da poco conseguito la maturità scientifica e studia giurisprudenza internazionale all’università Cattolica di Milano.

Ieri, come da programma, la neo eletta miss, è tornata a Messina per incontrare il sindaco Renato Accorinti presso palazzo Zanca. L’incontro è aperto al pubblico. Ma quale pubblico? Di certo non quello che ci si aspettava. All’arrivo del primo cittadino in auto blu, i lavoratori dei servizi sociali, che non percepiscono stipendio ormai da troppi mesi, hanno impiantato una protesta sfociata in uno scontro verbale dai toni alterati.  Prima nota stonata del pomeriggio, ma forse l’unica degna davvero di nota.

Dopo qualche minuto l’attenzione si è finalmente spostata sulla Miss che, arrivata con famiglia a seguito, ha posato per qualche scatto all’ingresso di Palazzo Zanca, per poi dirigersi verso la sala Falcone Borsellino, fino alla stanza del sindaco.

Accorinti ci tiene a fare una foto  insieme alla Miss con dietro la bandiera della pace. Bandiera che dal 4 Novembre è al centro della polemica nazionale della quale lui non disdegna di parlare. Poi le mostra la sua scrivania, con sopra la bandiera del Tibet spiegandole quanto ne ami il popolo. “Io il mio ruolo voglio rispettarlo nei contenuti e non nella forma” . Si complimenti con lei per il traguardo conseguito  “io non ti auguro il successo, ma di vivere bene, di essere felice”. La Miss gli risponde “ti ho sostenuto già in tempi non sospetti, la tua vittoria è la vittoria di tutti”.

Ci spostiamo verso il salone delle Bandiere. Ne approfitto per avvicinare Giulia e farle qualche domanda. Le chiedo se sia contenta di essere tornata in città. Mi risponde dicendomi di essere molto legata alla città di Messina ed è contenta di tornarci. Le ha fatto molto piacere rivedere il mare.

Alla domanda cosa vuoi fare da grande? Risponde di voler completare gli studi e aggiunge in maniera risoluta:  “al primo posto conduzione e cinema, poi non so i riscontri personali”.

Le chiedo allora se abbia già ricevuto proposte e mi risponde che ci sono diversi  progetti, anche a Messina, ma per questioni logistiche è ancora presto per parlarne. “Comunque tante sono le strade percorribili” conclude. Le chiedo infine di dirmi un pregio e un difetto a livello caratteriale e senza esitare risponde “la determinazione  è il mio pregio e senza dubbio la testardaggine è il mio difetto”.

Inizia così, con l’annuncio al microfono dell’arrivo della miss, l’incontro ufficiale presso il Salone delle Bandiere,  dove non abbiamo dovuto sgomitare per prendere  posto. Un pubblico composto da una sessantina di persone. E se si considera che la metà erano parenti ed amici, si comprende facilmente la portata dell’evento.

Viene chiesto a Giulia che ricordi abbia del sindaco Accorinti: “Ci siamo conosciuti l’anno scorso per l’occupazione della scuola….siamo le stesse persone in meglio, mi fa piacere che sia rimasto uguale, e non è semplice per il ruolo che ricopre” dichiara la Miss.  Il sindaco, lusingato, ricorda di come  quel giorno sia rimasto quattro ore a parlare con i ragazzi. “Possiamo fare delle cose insieme Giulia, resta collegata con la città” aggiunge.  “Rimanere collegati con la città significa organizzare un tavolo di lavoro e fare piani” risponde la Miss. Il sindaco conclude poi l’evento manifestando la soddisfazione per l’incontro e regalando all’Arena un libro sulla città di Messina con tanto di dedica. La Miss lo ringrazia dicendo  “le parole giuste al momento giusto hanno un peso ed un significato”.

Tra baci e strette di mano, ultime foto di rito e l’evento, cosi come è cominciato, si chiude.  Senza troppo clamore.

DSCF0004

© Riproduzione Riservata

Commenti