Il 17 novembre sbarca nelle sale Prisoners. La storia di un padre che cerca la figlia scomparsa e si scopre violento.

1383918254-prisoners-ver6Dopo aver vestito per ben cinque volte i panni di superoe in X men con il personaggio di Wolverine, Hugh Jackman torna al cinema senza super poteri, nella pellicola “Prisoners”, in cui interpreta un padre alla ricerca della figlia scomparsa. Il film, diretto da Denis Villeneuve, regista canadese che ha già all’attivo una candidatura all’Oscar per il suo “La donna che canta”, racconta la storia di Keller Dover (Hugh Jackman) costretto ad affrontare uno degli incubi peggiori che possono accadere ad un genitore: il rapimento di una figlia.

E’ il giorno del ringraziamento e la piccola Anna, di cinque anni e l’amica scompaiono. E mentre la moglie Grace si imbottisce di psicofarmaci per attutire il dolore e lo sgomento, l’uomo trasforma la sofferenza in rabbia andando alla ricerca disperata dell’uomo che ha rapito le bambine. Il Detective Loki (Jake Gyllenhaal) viene incaricato del caso e in poco tempo riesce a trovare e mettere sotto interrogatorio un giovane con ritardo mentale, proprietario del mezzo. Il ragazzo viene però rilasciato per mancanza di prove. Ma Dover, convintosi che il rapitore di sua figlia sia quello, decide di farsi giustizia da solo.

Colpa, vendetta e redenzione sono i cardini di questo film. Un thriller a tinte forti che imprigiona lo spettatore, per oltre due ore e mezza, in una sorta di incertezza carica di autenticità ed inquietudine.  che diventa dramma sociale. Un film in cui la tensione diventa spesso insostenibile. Prisoners è un film crudo dove spesso la violenza la fa da padrona. Diverse sono le scene in cui Jackman decide di farsi giustizia da solo sequestrando e torturando quello che pensa essere l’autore del rapimento.  Il film gioca molto sul classico del genere: il padre amorevole, il poliziotto meticoloso, la caccia all’uomo, l’indagine in corsa contro il tempo. Ognuno dei personaggi, come dice lo stesso titolo “Prisoners”,  è appunto prigioniero di qualcosa o qualcuno, che sia se stesso o il passato. Un film che colpisce per quell’incertezza e inquietudine che in questa storia diventa l’emblema di una nazione che perso la fede.

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