Dopo diversi mesi in ospedale il 51enne brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito da Luigi Preiti, potrà tornare a casa per Natale.

l43-giuseppe-giangrande-carabiniere-130429192815_bigIl brigadiere Giuseppe Giangrande, 51 anni, ferito il 28 luglio davanti a Palazzo Chigi da Luigi Preiti, potrà lasciare l’ospedale di Imola e tornare tra il 5 e il 15 dicembre a Prato, prima di Natale. Lo rivela la figlia Martina costretta a lasciare il lavoro per seguire la convalescenza del padre: ”E’ stata una bella sorpresa perché ormai pensavamo che prima del nuovo anno non saremmo tornati a casa. Ma il percorso adesso è delineato e per i sanitari si può lasciare Imola”.

La giovane Martina racconta che finalmente potrà passare il Natale a casa e “ci sarà un po’ di relax per tutti…Anche per me, perché in questi mesi ho girato tanto”, aggiungendo che tornerà anche a lavorare. Era il 28 luglio 2013 quando davanti al Quirinale, durante il giuramento dei ministri per il nuovo governo, avveniva una sparatoria. Due carabinieri rimanevano feriti. L’attentatore è Luigi Preiti. E’ nato nel 1964 in Calabria e vive ad Alessandria. Pochi minuti dopo la sparatoria scattava lo stato di «massima allerta» sul piazzale antistante il Quirinale, dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla.

E da oggi Giangrande torna a sorridere. E’ previsto per il prossimo anno un intervento che potrebbe restituirgli una qualche mobilità alle mani. Al momento ha bisogno di riposo. Racconta la figlia Martina Giangrande: “All’inizio ci avevano prospettato la possibilità che rimanesse in quelle condizioni, invece se è migliorato così tanto è perché è uno tosto. E io, come diceva mia mamma, ho preso da lui’‘.

Su Preiti commenta: ”Sono stata alla prima udienza – dice –Eravamo a pochi passi, ci siamo guardati negli occhi. Non mi è sembrato un pazzo: uno può essere arrabbiato, depresso, ma se è pazzo lo si vede dagli occhi’‘.

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