Berlusconi frainteso su frase Ebrei: polemica strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto.

20100705_105941_E63360F4_medium

Berlusconi non ci sta ad essere tacciato di razzismo. Sono passate da poco le 19 quando il Cavaliere irrompe con una nota sulle tv mediaset e sul web. A poco più di 48 ore dalla diffusione del passaggio della frase estrapolata da un’intervista inserita nel nuovo libro di Bruno Vespa, e diffusa ieri su tutti i social network, che sta facendo il giro del web, il leader del Pdl precisa: “Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto.”

Spiega così Silvio Berlusconi la sua dichiarazione “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler” che lo ha messo, da ieri di nuovo sotto i riflettori. Una dichiarazione che ha indignato la comunità ebraica e alla quale il Cavaliere risponde: “La mia storia, la mia amicizia verso Israele, la mia coerente azione di governo sul piano internazionale in favore dello Stato di Israele, non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico“.

Il paragone con gli ebrei ha scatenato una serie di reazioni che stentano a placarsi. Il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici, a SkyTg24 commenta: “Berlusconi non deve delle scuse agli ebrei, ma a se stesso. Rimango basito il suo è un paragone fuori luogo. Forse sarebbe interessante sentire direttamente i figli“.

Duro anche il commento di Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane .«La vita degli ebrei d’Europa sotto il nazismo fu segnata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non è soltanto del popolo ebraico ma dell’umanità intera. Ogni paragone con le vicende della famiglia Berlusconi è quindi non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa».

Insomma ancora una volta il Cavaliere si trova nell’occhio del ciclone.

© Riproduzione Riservata

Commenti