Berlusconi. Il leader di Forza Italia paragona la sua famiglia a quelle perseguitate dal nazismo.

BERLUSCONI LAVORA A NUOVO PARTITO, GUARDIA ALTA SU GIUSTIZIAE’ polemica per le dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi a Bruno Vespa. «I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso». E’ questa la frase che, da qualche ora, sta facendo il giro del web. Un paragone che banalizza la tragedia delle famiglie che hanno vissuto l’orrore della persecuzione nazista. Le comunità ebraiche rispondono: “Siamo basiti, dovrebbe chiedere scusa a se stesso“.

La dichiarazioni del Cavaliere è stata affidata all’intervista per il nuovo libro di Bruno Vespa: «Sale, zucchero e caffè. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica» edito da Mondadori-Rai Eri. E sembrerebbe pure una trovata pubblicitaria se non fosse per l’ inappropriatezza della frase del leader. E scoppia la polemica.  Un paragone “offensivo” dichiara il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Forti le parole di Alessandro Ortona, presidente dell’Unione dei giovani ebrei: “Ci sembra, a questo punto utile, sottolineare il fatto che nessuno dei figli di Silvio Berlusconi è stato rinchiuso in un ghetto, bruciato in un campo di concentramento, fucilato, o trattato in altre feroci maniere. Non possiamo che ritenerci profondamente offesi dalla superficialità e dalla mancanza di rispetto che trapelano dalle parole del Cavaliere, infangando così quella memoria che dovrebbe essere un valore condiviso”.

Ma c’è anche chi lo difende. Luca D’Alessandro, esponente del Pdl definisce un “semplice stato d’animo”  quello di Berlusconi, e aggiunge che è solo colpa della sinistra che è “pronta a pesare ogni sua parola”.

Sulla possibilità di lasciare il Paese, Berlusconi afferma di continuare ad amare l’Italia e di non volere andare via. “Sono italiano al 100 per cento. In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l’imprenditore, l’uomo di sport, il leader politico. Questo è il mio Paese, il Paese che amo, il Paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato. Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l’Italia”.

Mentre la polemica continua una cosa è certa: il libro di Bruno Vespa, in uscirà il 9 novembre, andrà subito a ruba.

Nel tardo pomeriggio berlusconi rilascia un comunicato sulla vicenda che lo vede coinvolto : “Polemica strumentale su frase estrapolata”

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