AIRC:

AIRC: un’intera settimana per la raccolta fondi a sostegno della ricerca per combattere il cancro. Un’intera settimana dedicata all’ informazione e alla raccolta fondi per sostenere il lavoro dei ricercatori italiani che rendono il cancro sempre più curabile. “I giorni della ricerca”, così da circa sedici anni è chiamata quest’intensa settimana, organizzata dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, che vede anche quest’anno una serie d’iniziative.

Partner principale la Rai, con una programmazione no-stop dedicata ai progressi della ricerca, alla raccolta fondi e alla testimonianza di ricercatori, medici e persone, che hanno sofferto della malattia.

Sabato 9 novembre oltre seicento piazze italiane e per tutta la settimana 1708 filiali dell’UBI Banca tornano, per il secondo anno, consecutivo a vendere le confezioni di cioccolatini create da Lindt (con un contributo di dieci euro puoi sostenere anche tu l’AIRC); sempre sabato 9 e anche domenica 10 novembre su tutti i campi di calcio di Serie A un’altra iniziativa “un goal per la ricerca”, in collaborazione con Lega Serie A e TIM, con il patrocinio di Associazione Italiana Arbitri, i calciatori sono impegnati con AIRC per sensibilizzare i tifosi e invitarli a donare con un SMS al 45503. Infine, la settimana della buona spesa, grandi catene di distribuzione alimentare s’impegnano a donare un contributo alla ricerca oncologica e a sostenere l’attività d’informazione di AIRC.

Le iniziative continueranno per tutto il mese di novembre con “Love design” famose marche di design donano i loro prodotti che sono venduti e il ricavato è devoluto alla raccolta di fondi a favore della ricerca oncologica italiana.

Ricordiamo che l’AIRC è al primo posto non solo nella lotta contro il cancro ma anche nella prevenzione e nella ricerca. Uno studio sostenuto da AIRC e FIRC e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of Oncologa dimostra che il cancro è sempre più una malattia curabile e che tra il periodo 1990-1994 e quello 2000-2004 i tassi di mortalità per 25 tumori in 34 Paesi europei sono diminuiti del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne, con un forte calo soprattutto tra gli individui di mezza età. C’è ancora, però, molto da realizzare e il quadro complessivo mostra grandi differenze da tumore a tumore e da Paese a Paese proprio per questo dobbiamo schierarci attivamente con questa associazione, sostenendo ogni sua iniziativa.

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