Festa delle forze armate. Organizzati incontri, in tutte le Regioni d’Italia, fra Forze Armate e cittadini, per sottolineare e rinnovare il profondo legame che li unisce alla società italiana.

frecce_tricolori-2Oggi 4 novembre, è il giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze Armate, in ricordo del 4 novembre 1918, in cui si celebrò l’anniversario della fine della prima guerra mondiale per l’Italia, e contemporaneamente la festa delle Forze Armate italiane e la festa dell’Unità nazionale. In occasione del 4 novembre, le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa a Roma presso l’Altare della Patria. Il Capo dello Stato insieme al Ministro della Difesa, inviano all’esercito un messaggio di auguri e di riconoscenza a nome del Paese.

«Nella ricorrenza del 4 novembre, celebriamo l’Unità Nazionale e il 95° anniversario della fine del primo conflitto mondiale, testimoniando la vicinanza del Paese alle Forze Armate, garanti di libertà e presidio delle istituzioni democratiche». E’ stato questo il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato nel Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Già stamane alle 9.00 il Presidente della Repubblica ha reso omaggio all’Altare della Patria mentre i velivoli della pattuglia acrobatica nazionale, sorvolavano la capitale per il tradizionale passaggio tricolore che apre le celebrazioni ufficiali. Durante la cerimonia, come di consueto, è stata deposta una corona di alloro sull’Altare della Patria ai piedi del monumento ai caduti. Nella solenne cerimonia il capo dello Stato è stato accompagnato dalle massime autorità: il premier Enrico Letta, il presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro della Difesa Mario Mauro. Presenti anche il sindaco di Roma Ignazio Marino, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Giuseppe Pecoraro, prefetto della Capitale.

E Giorgio Napolitano ha anche voluto ringraziare i soccorsi a Lampedusa. «In questa giornata così significativa – ha detto – rinnovo il riconoscente apprezzamento di tutti gli italiani e mio personale ai militari impegnati nei diversi teatri di crisi, dall’Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, e a quelli che operano sul territorio nazionale e sui nostri mari. Un plauso particolare – conclude Napolitano – meritano gli uomini e le donne che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e al pietoso recupero delle salme delle vittime della terribile tragedia di Lampedusa. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia».

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