La santa reliquia di San Giovanni Bosco è arrivata in Sicilia. Prima meta Taormina e Alì Terme. Segue l’Istituto San Francesco di Sales di Catania. E i fedeli si preparano ad accoglierlo nel migliore dei modi.

596046Si chiama Don Bosco. Per tutti è il Santo dei giovani. Dal 2009 l’urna contenente la reliquia del braccio e della mano destra con cui il Santo benediceva i suoi ragazzi, è in viaggio. Adesso quella reliquia potrà essere esposta anche in Sicilia. Chiunque abbia frequentato le scuole salesiane, conosce bene la storia e l’importanza di questo Santo. Perché San Giovanni Bosco ha da sempre impresso indelebilmente, con quella semplicità e voglia di fare, un soffio di vitalità spirituale in continuo rinnovamento. Per avvicinare alla preghiera e all’ascolto della messa i ragazzini, Giovannino Bosco aveva imparato i giochi di prestigio e le acrobazie riuscendo così ad attirare i coetanei e i contadini del luogo, invitandoli però prima a recitare il rosario o ascoltare una lettura tratta dal Vangelo. Non stupisce, quindi, il fervore che accompagna il pellegrinaggio. Dopo le tantissime Case salesiane sparse in Italia e in altri 130 Paesi del mondo, si aspetta con ansia il 16 agosto del 2015, data in cui verrà celebrato il bicentenario della nascita di Don Bosco. Un pellegrinaggio che suscita grandi emozioni in tutte le Famiglie Salesiane del Continente.

L’urna con la santa reliquia è arrivata in Sicilia il giorno di Ognisanti, l’1 novembre. Prima meta Taormina e Alì Terme. Segue l’Istituto San Francesco di Sales di Catania, voluto fortemente da Don Bosco, che venne costruito nel 1889, un anno dopo la sua morte. Dal 1892, anno in cui venne inaugurato alla presenza del Beato cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet, fa parte della storia della città. E a parlare sono i numeri. Per preparare una degna accoglienza al Santo dei giovani, si sono attivati, nelle scorse settimane, 4 mila volontari. E altre migliaia si sono aggiunti per la veglia notturna.Tutta la vita di Don Bosco è stata rivolta ai giovani. Ad essi il Santo dedicò la vita intera, e i suoi messaggi sono tutt’oggi di grande attualità. Perché nei giovani Giovanni Bosco vedeva il futuro. “Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. È questo il grande programma, il quale praticando, tu potrai vivere felice, e fare molto bene all’anima tua” diceva. E chiunque abbia avuto la fortuna di conoscere o di ascoltare la vita di Don Bosco conosce bene la frase che più di ogni altra lo rappresenta:

“Basta che voi siate giovani perché io vi ami assai”.

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