Classe 1980, palermitano e un presente che si divide tra l’impegno politico, lo studio continuo e il lavoro: questo il ritratto di Marco Milone, l’autore di  “Dove va il mondo”. Il giovane scrittore ha pubblicato varie opere, come “Nel labirinto del delirio” e “Sulle orme della speranza”.  Lo abbiamo incontrato e intervistato per conoscerlo meglio.

Nei tempi in cui viviamo è difficile incontrare giovani impegnati così attivamente nel mondo culturale e letterario; come è iniziata questa sua precoce passione per la scrittura?

Scrivere è semplicemente un modo per esprimere se stessi, liberando ciò che non si riesce a esprimere nella vita. Trovo la scrittura fortemente catartica, quasi una forma di pulizia interiore, e comunque ritengo sia una dimensione intima che scaturisce quasi necessariamente quando il lettore vuole assumere un ruolo più attivo.

La sua attività letteraria è molto intensa; come è avvenuto il passaggio dal suo primo libro “L’eterna condanna e altri racconti” a “Nel labirinto del delirio”?

“L’eterna condanna e altri racconti” è stato insolitamente il mio debutto, e preciso insolitamente perché nasco come poeta per poi spostarmi alla narrativa, capovolgendo il mio ruolo di lettore, impegnato quasi esclusivamente nel divorare libri di narrativa prima di sentire lo stimolo di confrontarmi con altri poeti. La poesia è per me la naturale espressione: ti consente di convogliare un’emozione in poche righe, esprimendo liberamente ciò che percepisci, senza chiare descrizioni.

I suoi interessi si allargano fino al mondo dei fumetti, tanto da spingerla a scrivere il libro di saggistica “Fumetti”. Come mai?

Mi sembra di percepire una nota di stupore. Non vedo tanta differenza tra i fumetti e la letteratura convenzionale: ritengo che i fumetti siano una forma di letteratura disegnata. Nella società moderna la comunicazione visiva assume un ruolo sempre maggiore, e così credo sia questa una delle ragioni della diffusione crescente di fumetti e cinema negli ultimi anni. Inoltre, il mio interesse verso la redazione del saggio “Fumetti” scaturisce anche da motivazioni di natura professionale, considerato che per qualche anno ho collaborato con riviste e case editrici di fumetti, e scrivere quel saggio mi consentiva di avere una maggiore visibilità.

Da dove nasce l’idea della sua ultima silloge “Dove va il mondo?” Perché la scelta di farla scaricare gratuitamente?

“Dove va il mondo” nasce dalla percezione che ci sia un mondo segreto oltre quello che percepiamo, e che il mondo, per come siamo educati a conoscerlo, sia una sorta di gabbia che reprime la libertà dell’individuo. Ho deciso di renderlo gratuito sia per la brevità del testo (solo dodici poesie), sia pure come forma di auto-promozione per incentivare maggiori persone a leggere le mie sillogi future.

C’è una sua opera a cui lei è personalmente legato? Perché?

“Sulle orme della speranza” è una silloge che oggi ritengo un po’ immatura, eppure continuo a percepirla come il mio modo di fare poesia in quanto rappresenta un punto di svolta nella mia poetica sia per il senso del ritmo sia pure per le forme lessicali meno ricercate, e l’inizio della ricerca di una sintassi volutamente spezzata.

Nel suo lungo curriculum c’è anche una preparazione alla Parapsicologia all’Istituto di Psicologia Paranormale di Buenos Aires. Una materia abbastanza delicata e insolita…

Sicuramente non siamo in molti a interessarci a determinati temi, quali la parapsicologia. Da anni mi diletto nella lettura di testi esoterici, e mi sento maggiormente legato alla teosofia e al pensiero mistico di Gurdjeff; prima di comprendere che lo studio di queste dottrine richiede fondamentalmente l’osservazione di se stesso, ho vagato alla ricerca di un luogo dove potere approfondire e studiare, e l’unica forma di parascienza studiabile è risultata proprio la parapsicologia.

La città di Palermo può essere onorata di ospitare un giovane impegnato attivamente politicamente, culturalmente e socialmente. Quali sono i suoi progetti futuri?

I miei progetti sono legati alla scrittura di un libro sulla storia del go, alla pubblicazione di una nuova silloge e al curare i siti Cinema Sperimentale, Varianti Scacchistiche e Shintoismo, promuovendo argomenti poco diffusi, per i quali nutro una profonda passione.

 

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