Commento alla decima giornata della serie A

Decima giornata di Serie A: Top e Flop

Top

LIVORNO-TORINO: frizzante e spumeggiante sfida quella del Picchi fra due squadre che ambiscono alla salvezza, ma che non si sono risparmiate affatto, tirando fuori un 3-3 finale, condito anche dal goal più bello della serata, la perla da oltre trenta metri del brasiliano Emerson. Unica pecca, l’eccessivo uso degli odiati laser che ancora inspiegabilmente entrano negli stadi italiani.

KAKA’: con un Milan così modesto e mediocre, l’unica nota positiva e bella è il ritorno verso la migliore condizione fisica del brasiliano. Semplicemente  “bentornato Ricky”, e non poteva che farlo con un goal alla Kaka, e siamo stati tutti felici di sentire gridare ai telecronisti e radiocronisti, KAKAAAAAAAAAAAAA!!!

KONE: vista l’assenza di Diamanti, la fascia di capitano responsabilizza e non mette paura al centrocampista greco, che prende per mano la squadra trascinandola al suo primo  successo esterno, fornendo assist e realizzando pure un goal. Prova di maturità superata.

BRKIC: il rientro del portiere serbo dell’Udinese questa volta non è passato inosservato, soprattutto nella ripresa, effettuando almeno tre interventi decisivi, che hanno permesso alla compagine friulana di portare a casa il bottino pieno.

TONI: siamo sicuri che questo “ragazzino” di 36 anni farà strada, lotta e combatte come un giovane, ma mette a disposizione di tutta la squadra la sua esperienza da veterano, non perdendo affatto il vizio del goal. Il suo Verona è quarto e con gli stessi punti dell’Inter e forse non è più una sorpresa. Dove arriverà?

ROMA (Garcia): la frase è scontata, ma la vogliamo ripetere, Roma da 10 e lode, da ieri la storia del calcio italiano si arricchisce di un nuovo evento, mai nessuna squadra aveva vinto dieci partite di fila all’inizio del campionato e in più con un solo goal al passivo. Se ci è permesso di dirlo pensiamo che il merito sia da attribuire solo ad una persona, Mister Garcia.

Flop

ZAZA: entrata killer e senza motivo sul malcapitato Gabriel Silva, lascia la sua squadra in inferiorità numerica, che con lui in campo avrebbe quasi sicuramente agguantato un giusto pari. Ha forse perso il lume della ragione per cinque secondi?

LA DIFESA DEL MILAN: per l’ennesimo anno la squadra rossonera continua a subire goal a grappoli su colpo di testa, su azione e da palle inattive, dopo Kakà, ci vorrebbe qualche altro ritorno, o forse sarebbe meglio cambiare quasi totalmente l’intero reparto, ma forse prima da cambiare ci sarebbe qualcos’altro.

YEPES: segnare di piede non è il suo mestiere ne il suo ruolo, ma il colombiano si divora letteralmente un goal da due passi, che avrebbe permesso all’Atalanta di superara l’Inter.

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