E’ siciliana la nuova miss Italia 2013: Giulia Arena, 19enne di Messina.

Miss Italia 213, vince la messinese Giulia ArenaGiulia è la prima miss incoronata su La7, al termine di una serata condotta da Massimo Ghini con la partecipazione di Cesare Bocci e Francesca Chillemi. È la decima Miss Italia siciliana eletta, la terza negli ultimi cinque anni.

Alta 1.70 m, ha capelli castano chiaro ed occhi verdi. Si è diplomata quest’anno al liceo scientifico. Ha deciso di trasferirsi a Milano e di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza Internazionale dell’Università Cattolica. Ha un tatuaggio, poco sopra il cuore, che recita parte del ventiseiesimo canto dell’Inferno (“Fatti non foste a viver come bruti…”): un modo per manifestare a tutti l’orgoglio di potersi sentire “figlia di Dante”! Giulia, che in precedenza aveva vinto il titolo di Miss Cinema Planter’s 2013, ha passato la fascia a Lara Quercioli (arrivata al concorso con il titolo di Miss Wella Professionals Toscana).

La sfida finale si è giocata tra le isole: Sicilia e Sardegna, la prima rimasta in gara con due miss, la seconda con una. Dietro Giulia si sono classificate, rispettivamente seconda e terza classificata, Fabiola Speziale (Miss Miluna Sicilia, vincitrice dei titoli nazionali Miss Miluna e Miss Tv Sorrisi e Canzoni 2013) e Federica Ciocci (Miss Deborah Milano Sardegna).

Le 63 concorrenti finaliste provenienti da ogni parte d’Italia e giunte a Jesolo per l’atto conclusivo del concorso più amato dagli italiani, hanno indossato con freschezza e nonchalance la raffinata mise gonna in crinolina nera o tulle bianco, t-shirt “I’m a Miss”, gilet al vivo in tessuto damascato creata per le bellezze in fiore dalla designer Daniela Del Cima.

È toccato quindi a Miss Italia 2012, l’agrigentina Giusy Buscemi, salire sul palco per il momento clou della serata: il passaggio ufficiale della corona alla 19enne messinese Giulia Arena. A illuminare la silhouette dell’ex regina il sontuoso abito Royal: gonna di sei metri di tessuto in crepe de chine, formata da pieghe che ricadono su se stesse in un gioco di trapezi simmetrici, decolté a scendere in un drappeggio in tulle nero in un vortice di volumi a effetto ventaglio.

Delle concorrenti in gara, le ultime sette rimaste a giocarsi il titolo, hanno colorato il palcoscenico con le loro gonne a ruota in taffettà nelle tonalità autunnali ocra, pesca, porpora, rosa antico e sofisticato top nero.

I vestiti delle Miss hanno rispecchiato nel particolare tutti quei valori che compongono l’Atelier della stilista Daniela Del Cima. Un mix di colori, profumi, emozioni della sua Toscana che si scioglie nei tessuti più pregiati del made in Italy. Uno scenario “sartoriale” che si fonde impercettibile in quella preziosa femminilità senza tempo che esalta sublime la grazia di una donna dalla firma inconfondibile…

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