Gli Anathema in questi giorni sono di scena in Italia. Grande presenza di pubblico nella data salernitana.

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Gli Anathema sono tornati in Italia. Nella serata di domenica, la band inglese si è esibita in un “live” acustico al Centro Sociale di Salerno, in Campania. L’inserimento di questa località tra le varie tappe già prefissate ha rappresentato una sorpresa molto piacevole per chi da anni è un appassionato della loro musica, richiamando all’attenzione una gran mole di persone. Tanta infatti la gente presente all’interno della struttura predisposta per il concerto, in fila già dalle 19.00. Il Centro si è mostrato completamente indicato ad ospitare un evento di carattere internazionale. Molti gli stranieri presenti. Molti i giovani e i meno giovani provenienti dalle altre regioni, stanchi per il viaggio ma contenti di poter sopperire alle relative fatiche con lo spettacolo dei propri idoli.

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Qualche problema si è avuto solo inizialmente, quando il “live” ha tardato a cominciare aumentando, però, l’ansia che generalmente accompagna chi attende l’inizio del tutto. Di seguito  si è potuto assistere ad un “evento” in piena regola e senza troppi giri di parole. Si è partiti con l’esibizione dei gruppi in supporto, Nude e L’Alba di Morrigan. I primi, band salernitana, hanno proposto una rivisitazione dei propri brani di genere Indie Rock in una versione più intima e rilassante. Da Neon Smile a My World Today, i componimenti  hanno concesso alla mente quel pass necessario ad un viaggio verso l’ignoto che ognuno di noi vorrebbe intraprendere, ma che nella quotidianità si tende sempre ad evitare. I problemi di ognuno, i pensieri giornalieri, troppo spesso spingono a dedicarsi poco alla conoscenza del proprio “io”, ad un viaggio introspettivo nella propria anima.

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E’ stato proprio questo a caratterizzare l’evento, raggiungendo l’apoteosi con L’Alba di Morrigan e il suo leader Hugo Ballisai. Un’atmosfera celestiale che ha lasciato il posto a quella più rarefatta dei suoni degli Anathema, i grandi “attesi”. La band inglese ha deliziato tutti con le proprie composizioni, vere opere d’arte capaci di toccare le corde più intime di ognuno. I ritmi talvolta cadenzati, talvolta più leggeri. Il connubio di voci: Vincent Cavanagh era in grado di ipnotizzare tutti con il proprio timbro, particolare ma al contempo così in sintonia con quello di suo fratello Daniel. Musicisti portentosi cui dare il giusto merito, senza dimenticare il notevole apporto di Lee Douglas, splendida nella sua cover di Oh! Darling dei Beatles. Il gruppo ha dimostrato di essere attento ai gusti del pubblico, cercando di renderlo protagonista in varie fasi del concerto e soddisfando anche le preferenze di chi magari non è molto avvezzo al genere doom metal britannico.

Presenti alcune cover: molto bella in particolare  quella di Another Brick In The Wall dei Pink Floyd, andata a chiudere il concerto e accompagnata da applausi scroscianti. Tutti contenti al termine dell’evento per le emozioni raccolte e l’adrenalina ancora vibrante nelle carni. Peccato per la mancanza di un contatto più stretto con il pubblico nel momento in cui si siano definitivamente accese le luci: infatti, l’intimità del posto e la grande educazione (senza alcuna scena di isterismo)  delle persone presenti  lo avrebbe permesso. Resta tuttavia un bagaglio di buona musica da portarsi dietro, le splendide immagini del “vernissage” dell’artista Antonio Pannullo e la grande gentilezza e cura al dettaglio da parte degli organizzatori dell’evento, che non hanno mai fatto mancare nulla a chi ha presenziato. Gli Anathema intanto continuano il loro tour. Questa sera saranno di scena a Bologna.

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Foto di Rossella Neiadin
Video di Marco Isolation

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