Al supermercato il momento più tragico della settimana è il giorno in cui inizia il volantino delle offerte. Arrivano clienti da ogni parte della città, si fanno trovare di fronte l’entrata del supermercato ancor prima che questo sia aperto, li vedi fermi lì, come aspettassero il via dalla linea del traguardo per correre verso gli scaffali e accaparrare più merce possibile di quella in offerta.

Solitamente sono attratti dai prodotti che costano meno, esistono infatti volantini pieni zeppi di prodotti a 1€ di cui il consumatore va ghiotto, a volte del tutto inutili, altre dei veri affari, ma a loro importa soltanto che il prodotto in offerta ci sia e che gli scaffali ne siano pieni, nel caso contrario il tono di voce del cliente si alza, lo sguardo si indurisce e iniziano le lamentele, non guardano in faccia niente e nessuno … la “TRAGEDIA” ha inizio: le prime vittime sono i repartisti… “senta giovanotto dove è il tonno in offerta? Quello a 1.49€ per intenderci” …allora il repartista ribatte sempre con la solita frase “ signora è finito”, questa è la scintilla, la frase più infelice che un cliente possa sentire… “come è finito? Il volantino è iniziato oggi e già non ce n’è più?”… “ si signora ora attendiamo che arrivi di nuovo”… “ quando arriverà?”….” non lo sappiamo signora può essere che arrivi domani”… il cliente è diffidente, non si fida, perciò vaga all’interno del supermercato rifacendo la stessa domanda ad altri mille addetti, fino a quando non incontra… “il responsabile del supermercato” chi meglio di lui merita di essere messo sotto torchio per una mancanza cosi grave; iniziano con tono affabile e gentile quasi mieloso… “ salve si ricorda di me? Io sono una cliente affezionatissima a questo supermercato, faccio la spesa sempre qui da più di dodici anni, mi dica il tonno in offerta dove posso trovarlo?… il mal capitato ha già visto quella scena mille volte, mentre la cliente gli risulta del tutto nuova… mai vista lì dentro, perciò si dispone in difesa, spiega anche lui che il prodotto è terminato e che arriverà si spera presto, ma la cliente stanca di sentire la stessa storia continua a non fidarsi, pertanto si avvicina all’orecchio del direttore e prova a corromperlo…” mi dica, non è che per caso l’avete in magazzino e non volete metterlo esposto, per poi rivenderlo a fine volantino ad un prezzo maggiore? sa’ a casa il tonno lo consumiamo, non potrebbe controllare se ne è rimasto qualche pezzo? “… lui fermo lì, immobile, non sa più che dire o fare, sa’ che quella era l’ultimata richiesta pacata, dal prossimo ”no” che dirà la cliente non avrà più pietà per lui e per il suo lavoro… infatti recepito il messaggio e persa la speranza la cliente inizia a sbraitare, nulla lì dentro improvvisamente dopo 12 anni va più bene ” il volantino è una truffa per far accorrere clienti da ogni parte della terra dentro il suo supermercato”…. urla gesticolando in maniera frenetica, attirando l’attenzione degli altri clienti… “ io non verrò più a far la spesa qui”… e così se ne va lasciando quel po’ di spesa che aveva racimolato nel carrello… Adesso mi chiedo: chi ha colpa???

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