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Taormina – Continua la diatriba tra il Comune di Taormina e Impregilo. I filoni processuali sulla vicenda relativa al cosiddetto Lodo Impregilo, che vede contrapposti la Impregilo, l’impresa che realizzò il piano parcheggi nella Perla dello Jonio – che ritiene di dover incassare quasi cinquanta milioni di euro per i lavori svolti – e il comune di Taormina – che da anni resiste in giudizio ritenendo che la Impregilo nulla ha da reclamare – aumentano.

Ammontano a tre le azioni giudiziarie avviate dall’impresa milanese. Primo fra tutti il decreto ingiuntivo da 25 milioni; segue il pignoramento da 42 milioni e un’ulteriore richiesta di 7 milioni di euro.

E i tempi incalzano. Il 25 ottobre si svolgerà un’udienza presso il Tribunale di Messina, che dovrà pronunciarsi sul pignoramento da 42 milioni di euro chiesti da Impregilo.

Ma ecco la buona notizia per i Taorminesi e le casse del Comune. Su ricorso presentato dal comune di Taormina, la Corte d’Appello di Messina ha disposto la sospensione immediata dell’efficacia del provvedimento con cui era stato dichiarato esecutivo il decreto ingiuntivo da 25 milioni di euro in favore dell’Impregilo. La sospensione sarà valida fino all’11 novembre 2013. In quel giorno la Corte d’Appello entrerà nel merito della questione.

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