Messina: maxi sequestro alla mafia per oltre un milione di euroGrande successo il blitz della polizia avvenuto nella giornata di martedì 22 ottobre nella città di Messina e provincia, che ha portato ad un maxi sequestro di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro di appartenenza a Giuseppe Lo Re, considerato il referente per Cosa Nostra di Palermo sui Nebrodi.

Giuseppe Lo Re era stato arrestato lo scorso anno durante l’operazione di polizia denominata “Dolce Vita” con l’accusa di avere organizzato un’associazione criminale che si occupava dello sfruttamento della prostituzione all’interno del night club di sua proprietà sito a Caronia, nel messinese. Oltre a lui, sono stati trattenuti dagli agenti altre tredici persone, coinvolte in questi loschi affari.

La confisca è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Sant’Agata Militello, secondo il decreto giudiziario emesso dal GIP presso il Tribunale di Barcellona P. G., in via preventiva e ha riguardato alcuni beni di vario genere di proprietà dello stesso Giuseppe Lo Re, ma anche di proprietà del fratello e di alcuni prestanome. Uno tra questi era rappresentato da una concessionaria di auto, la Autoservice Srl, a cui sono stati bloccati le quote societarie aziendali, la sede e il complesso aziendale dell’omonima concessionaria di autoveicoli usati, 70 veicoli di varie tipologie, un immobile residenziale situato in contrada Buzza a Caronia Marina e, infine, due conti correnti.

Le indagini piuttosto accurate svolte dalla Polizia di Stato, hanno accertato che Giuseppe Lo Re non rivesta formalmente alcun tipo di ruolo all’interno di questa attività ma che, in realtà, sia di fatto riconducibile alla Autoservice Srl, che è stata costituita in origine dal fratello e da un altro soggetto a cui è stato affidato il compito di amministratore unico.

Le forze dell’ordine hanno denunciato il pregiudicato, suo fratello e il prestanome per concorso nel delitto di intestazione fittizia di beni (previsto nella legge speciale di contrasto alla criminalità mafiosa n°356 del 1992).

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