Nei giorni scorsi Taormina è stata al centro di un acceso dibattito circa la puntata di un noto programma della CNN, Parts Unknown che tratta di viaggi in mete sconosciute o meno al grande pubblico americano ma soprattutto delle tipicità culinarie di questi luoghi.

Questo perché il protagonista di questa fortunata serie documentaristica di viaggi, al suo secondo anno di messa in onda,  è il famoso cuoco Newyorkese Anthony Bourdain, già celebre per i suoi libri a tema culinario come “Kitchen Confidential – Avventure gastronomiche a New York” scritto nel 2000, uno spietato resoconto di ciò che può accadere nelle cucine di famosi ristoranti americani.

Il “bell’Antonio” ha iniziato poi la sua carriera in TV con programmi simili a “Parts Unknown” , dove lo si vede  protagonista di viaggi in tutto il mondo, alle prese con la cucina locale, i costumi, la cultura del luogo, commentati e descritti in modo intelligente, accurato ed ironico.

Ed è proprio in uno di questi suoi ultimi viaggi che decide di esplorare la Sicilia, con l’intento, almeno questo era il suo progetto iniziale, di assaporarne sapori, odori e prelibatezze.

Purtroppo si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco.

E così il 15 Ottobre, data della messa in onda della puntata sulla Sicilia, scopriamo l’amara verità di un servizio che non rende tanto onore al territorio siciliano e in particolar modo alla perla dello Ionio.

Il dissapore nasce in seno ad una battuta di pesca che il Bourdain prenota con una guida locale e che a suo dire, non curandosi del fatto che potesse venir scoperto, getta in mare polpi e seppie congelate così da mostrare all’americano quanto le nostre acque siano floride di fauna marina e quanto facile sia anche per i neofiti portare a casa un ricco premio da assaporare la sera stessa.

Il pluripremiato Grammy Anthony Bourdain però, con toni amareggiati e sprezzanti, sostiene di aver scoperto subito l’inganno e che questa avventura abbia  segnato il suo umore per tutto il resto del viaggio.

Il video della battuta di pesca incriminata

Purtroppo se tutto questo dovesse essere vero, la magra figura è difficilmente commentabile e giustificabile. Ma nei social network, specie sulla pagina principale di “Parts Unknown”, la diatriba è in atto, e i commenti sono tra i più variegati.

C’è chi infatti si dice scioccato dal comportamento del pescatore, chi invece sostiene che sia tutta una messa in scena da parte degli autori del programma e che le riprese e il montaggio farebbero pensare che tutto sia stato già preparato prima.

Purtroppo, vero o meno, il servizio è andato in onda su una delle più famose emittenti americane in pieno prime time.

C’è però da segnalare che il sito Skift Travel si è domandato quanto un programma così seguito negli Stati Uniti possa influenzare le intenzioni di viaggio dei cittadini a stelle e strisce e,  servendosi di Priceline.com (un portale di prenotazione viaggi,hotel e voli molto usato negli States), ha evidenziato che l’interesse per la Sicilia nelle 48 ore successive al servizio andato in onda ha avuto un impennata dell’88%. Forse vien da chiedersi se il buon Oscar Wilde avesse ragione quando diceva: “bene o male, purché se ne parli.

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