Squadra Antimafia 6, oggi incontriamo Marco Bocci

A dire il vero lui si chiamerebbe Bocciolini. Ma per tutti è Marco Bocci. E’ uno dei volti più amati dalle donne. Lo avevamo visto in tanti lavori, film e fiction. Per diventare un’icona ha dovuto aspettare Squadra Antimafia. Ha un viso che buca lo schermo e si diverte a recitare. E’ istrionico e sornione al tempo stesso. Ti osserva dritto negli occhi mentre con il suo accento romano fa una battuta. E dopo aver vestito i panni del commissario Mimmo Calcaterra, la strada per Marco Bocci, nel cinema italiano è in ascesa.

Cosa ti ha spinto ad interpretare questa fiction?

Ho deciso di fare la fiction Squadra antimafia perché mi diverte, tantissimo.

Ti rispecchi nel personaggio che interpreti, Domenico Calcaterra?

No, per niente. (ghigna)

Perché spesso i poliziotti delle fiction sono belli e affascinanti?

Questo è un luogo comune. Non penso sia vero. Perché ci sono tanti attori che non sono belli, sono piacenti, poi bisognerebbe chiederlo a chi fa i casting.

Perché pensi che ti abbiano scelto per interpretare il personaggio di Calcaterra?

Ma non ne ho idea. Probabilmente perché venivo da un altro lavoro molto importante che aveva avuto un grande successo.

Cosa preferisci il cinema o la televisione?

Secondo me c’è bisogno dell’uno e dell’altro. Poi il mestiere è uno e si fa assolutamente nello stesso modo.

Un tuo pregio e un difetto.

La schiettezza verso tutto e tutti.

C’è una cosa che avresti voluto fare o che ancora non hai fatto lavorativamente parlando?

Mah, ce ne saranno tantissime cose che di sicuro devo ancora fare. Che avrei voluto fare e non ho fatto invece non ce n’è.

Qualche anticipazione sul tuo personaggio nella nuova serie?

(Mi guarda sornione e sorride). Avrà tantissime donne in un preciso momento. Sarà un passaggio che gli servirà per ottenere delle cose. E non è detto che sia del tutto di piacere.

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