ONU, un telo bianco per coprire le nudità di un bassorilievoGià nel 2008, Silvio Berlusconi aveva attirato le ire degli storici dell’arte per aver velato il seno nudo in un dipinto del Tiepolo nella Sala Stampa della Presidenza. Nel 2013, è il turno dell’ONU. La censura questa volta ha interessato il nudo di uno dei bassorilievi in marmo presenti nella sede svizzera.

All’ingresso della Sala Consiliare del Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra si erige con orgoglio un’opera di uno scultore britannico Eric Gill dal titolo “La creazione dell’uomo”, ispirato al dipinto della Cappella Sistina di Michelangelo. Questo dono artistico è stato offerto dal Regno Unito nel 1938 alla Società delle Nazioni (SDN), precursore delle Nazioni Unite.

Nel corso della riunione di Martedì 15 Ottobre tra l’UE e l’Iran, per la negoziazione sul programma nucleare, ad accogliere la delegazione islamica però non c’era questa splendida opera, ma un enorme telo bianco. Il lungo drappo è servito a coprire la nudità del bassorilievo.

I funzionari delle Nazioni Unite non hanno voluto commentare l’episodio, limitandosi a dichiarare che lo scopo era quello di fornire un fondale neutro all’ingresso della sala riunioni. Che sia veramente questo il motivo?

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