Bonus maturità abrogati, anzi no ?!?

Circola voce sui social network e gli organi di stampa che l’abolizione del bonus maturità da parte del Ministro Carrozza, il 9 settembre, potrebbe essere rivista a seguito di iniziative parlamentari e segnatamente quella di cui si è fatto promotore l’on. Giancarlo Galan del PDL (articolo su Repubblica). Sarebbe cosa ottima, purché la si faccia con criterio.

Infatti sta affiorando l’ipotesi che tale ripristino non varrebbe per tutti gli aventi diritto al bonus (poi defraudati con un provvedimento avvenuto a prove di ammissione in corso) ma soltanto per coloro che avendo ottenuto un punteggio più basso sono rimasti del tutto esclusi dalle graduatorie. Costoro otterrebbero la possibilità di iscriversi con riserva in qualche università, magari in quella da loro segnalata come preferita. Eventualmente occludendo la strada di un trasferimento, dopo un anno di studio, per tutti gli altri finiti lontano da casa, inclusi coloro che avevano altrettanto diritto al bonus. Tanto per fare un’ipotesi dei potenziali danni. Certo non l’unico.

Riepiloghiamo alcuni presupposti del caos di tale situazione. Fino al 9 settembre, tali graduatorie dovevano essere stilate tenendo conto del risultato degli esami di maturità, che davano diritto a un certo punteggio da sommare a quello ottenuto sulla sola base del test. Con il decreto ministeriale, come è noto, non più. E le graduatorie sono state pubblicate tenendo conto solo dei risultati ‘secchi’ del test, con conseguente assegnazione delle sedi, secondo le indicazioni date in precedenza dai candidati, ciascuno dei quali aveva segnalato un ordine di preferenza degli atenei nei quali avrebbe desiderato studiare medicina. Coloro che, su 11.000 posti disponibili, si sono piazzati in basso hanno ottenuto assegnazioni nelle ultime sedi da loro indicate. Frattanto, le lezioni sono cominciate e i ragazzi in molti casi trasferiti.

Ora, sarebbe una vera ingiustizia all’italiana che soltanto coloro che hanno fatto peggio alle prove di ammissione si vedessero beneficiati dall’incremento del bonus dissolto nel nulla inopinatamente e poi riassegnato, defraudando tutti gli altri che ne avevano egualmente diritto ma che ormai hanno accettato sedi anche lontane, pur di iniziare i loro studi, coi disagi economici e psicologici che tutti possono immaginare sia per le famiglie sia per gli studenti.

Perciò, on. Galan, Ministro Carrozza, una richiesta. Se come sarebbe opportuno e equo restituzione del bonus maltolto ci sarà, che valga per tutti i già aventi diritto. Si escogiti un metodo per farlo, senza sconvolgere attività già in corso e trasferimenti fisici fuori sede già avvenuti. Non si penalizzino i più bravi (o almeno, quelli che meglio sono riusciti nei test) a vantaggio degli altri. Sarebbe una forma di illegalità inconcepibile che darebbe vita a nuovi ricorsi oltre a quelli che per esempio il Codacons ha avviato presso il TAR del lazio (con finalità più da pars destruens che da pars construens).

Siamo seri, rispettiamo logica, buon senso, e certezza del diritto.

© Riproduzione Riservata

Commenti