L’appello del Sindaco Bonaccorsi ai cittadini: “non lasciatemi solo, Giarre ha bisogno di un impegno congiunto”

Giarre, i primi 100 giorni del sindaco Bonaccorsi“Siete tantissimi, grazie per aver accolto il mio invito”, con queste parole il sindaco Roberto Bonaccorsi ha dato inizio all’assemblea pubblica, ospitata al Cine Teatro Rex, per rendicontare alla città  l’attività dei suoi primi  100 giorni  di governo, alla presenza dell’esecutivo comunale.

E’stato un impegno assunto con i cittadini per tracciare un bilancio sulle cose realizzate in questi tre mesi di amministrazione, ovvero: abbattimento multa Strisce blu; messa  in vendita delle Audi A6 di proprietà del Comune; riduzione del  50%  su imposte  locali ed oneri di concessione, responsabilità diretta del Comune in tema di rifiuti; riduzione del 10% della tares; riscatto urbano; stop ai cellulari comunali, nascita del Collegio di difesa, riorganizzazione amministrativa, wi-fi free nelle principali piazze e nelle frazioni.

“Io spero – ha detto il sindaco – che con l’aiuto dei miei concittadini e con le poche risorse che abbiamo a disposizione, si possa fare ciò che la città merita per riportarla ai fasti di un tempo.

Roberto  Bonaccorsi, con “numeri” alla mano, ha subito presentato la situazione  economica finanziaria dell’ ente.

Il disavanzo sfiora i 5 milioni di euro a cui si aggiungono debiti fuori bilancio pari a quasi 3 milioni di euro.

“La situazione del Bilancio è drammatica – ha detto – ma non credo al dissesto. Giarre non merita il dissesto e le sue pesanti conseguenze. Rimodulerò il piano di risanamento, spalmando i debiti in 10 anni invece che in 5 anni e riapriremo il tavolo del confronto con i tantissimi creditori dell’ente. Rivolgo un appello ai giarresi perché non mi lascino solo, insieme dalle macerie si può ricostruire. Ho bisogno della partecipazione di tutti,  dei cittadini, dei consiglieri di maggioranza, farò appello anche ai consiglieri di opposizione “.

Per dare coraggio ed infondere fiducia ai suoi concittadini ha anche ricordato il piano di salvataggio del Comune di Catania, da lui elaborato come assessore al bilancio,  e di recente approvato dal Ministero e dalla Corte dei Conti, che ha salvato Catania dal dissesto.

“Ogni giorno – ha continuato Bonaccorsi- lavoro da sindaco per eliminare sprechi, come ad esempio tutti i cellulari comunali per la politica, iniziando da quello mio e chiedendo lo stesso alla mia giunta, ai consiglieri comunali, per poi arrivare ai dipendenti: quasi 200 utenze disdette. Abbiamo tante potenzialità da difendere e valorizzare, a partire da chi investe. Abbiamo ridotto le tasse sulle imprese che investono a Giarre ed assumono”.

Nel corso della sua analitica e precisa relazione ha affrontato, tra tanti temi, il punto del decoro di Giarre.

“Mi piace immaginare una Giarre vivibile, dove le cose funzionino, dove regni ordine e pulizia. A poco a poco stiamo cercando di sradicare cattive abitudini facendo appello al senso civico dei cittadini, ad esempio nel rispettare gli orari stabiliti per buttare la spazzatura e con un sistema premiale per i cittadini che porteranno rifiuti ingombranti in un centro di raccolta e che tramite un tessera magnetica raccoglieranno un credito da scontare dalla bolletta della Tarsu. Perché mi è stato insegnato che per vedere come funziona il sistema di nettezza urbana bisogna vedere come si sveglia la città, per capire qual è il senso etico dei suoi cittadini bisogna vedere come si addormenta la città, e Giarre purtroppo si addormenta sporca: dobbiamo essere tutti un po’ meno pigri…

Sogno inoltre che giovani e non solo tornino a vivere le nostre piazze, che da oggi hanno il Wi-Fi, e non i centri commerciali: la piazza ritorna a diventare agorà, ovvero un centro di aggregazione naturale. Partiremo con il rilancio di Piazza Duomo che nel nostro progetto, realizzato gratuitamente dal vicesindaco l’architetto Patanè e presentato in esclusiva in 3d al pubblico in sala, tornerà a ricongiungersi con la città”.

Infine, non ha risparmiato colpi a chi durante la campagna elettorale e anche durante il suo mandato  da sindaco gli ha mosso pesanti accuse e ha così replicato: “Tengo a togliermi qualche sassolino dalle scarpe. Mi hanno accusato di non fare politica. È vero, è mancato il chiacchiericcio, è mancata la vecchia politica che presenta ciò che non farà mai, quella che fa fuggire le persone. Preferisco, da commercialista che guarda ai numeri, la politica del fare, delle cose che funzionano, la politica che incontra i bisogni della gente e che relaziona i suoi cittadini su ciò che si è fatto non su quello che forse si farà!”.

Giarre, i primi 100 giorni del sindaco Bonaccorsi

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