Filippine, forte terremoto magnitudo 7.1, almeno venti morti e centinaia di feriti.

Rescue members recover the body of a vendor killed after an earthquake hit Pasil market in Cebu CitySale ad almeno 20 morti e numerosi feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 7.1 (rivista dall’Usgs in ribasso da 7.2) che ha colpito questa mattina l’isola filippina di Bohol e tutta la regione centrale turistica di Cebu.
Lo rendono noto le autorità locali.

Almeno venti vittime, al momento, sono state registrate nella città di Cebu, mentre i feriti ammonterebbero ad una trentina, rendo noto il portavoce della Difesa civile Reynaldo Balidoune. Intanto l’Istituto di geofisica degli Stati Uniti (Usgs) ha rivisto, oltre alla magnitudo, anche gli altri dati del sisma: ipocentro a 20 km di profondità ed epicentro 2 km a nordest della municipalità di Catigbian.

La terra ha tremato alle 8.12 di questa mattina ora locale, in una giornata di festa nazionale per le Filippine e che ha risparmiato un numero maggiore di vittime visto il crollo di alcune scuole, per fortuna deserte. Fonti ufficiali confermano che il maggior numero di morti si conta a Cebu, la seconda città per importanza di tutto il Paese. Cinque persone sono decedute in seguito al crollo parziale di un porticciolo da pesca; altre due persone, assieme a diversi feriti, sono morte per il cedimento del tetto di un centro commerciale.

Le Filippine si trovano lungo il cosiddetto “anello di fuoco” del Pacifico, caratterizzato da un’intensa attività sismica e vulcanica. Nel 1990 un terremoto di magnitudo 7,7 ha ucciso oltre 2mila persone a Luzon. Nel marzo 2010 un sisma di magnitudo 6,2 ha colpito al largo dell’isola di Luband, a Mindanao, ma l’onda è stata avvertita sino a Manila, la capitale, distante oltre 130 km dall’epicentro. Infine, nell’agosto 2012 un terremoto di magnitudo 7,6 si è propagato al largo della costa orientale dell’isola di Samar, con relativo allarme tsunami e l’evacuazione generale nella zona.

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