consulta-cultureIl momento e’ quello giusto. Nasce a Palermo la consulta delle culture. Ventuno extra comunitari saranno eletti dai loro connazionali e faranno sentire la loro voce all’interno del Comune.

L’ idea nasce al sindaco Orlando che vuole candidare la sua città capitale europea della cultura nel 2016.

Il  suo piano è ambizioso, ma non impossibile, integrazione, considerazione, convivenza sono ormai termini che entrano a pieno titolo  nel vocabolario di una città.

E dunque a fronte delle recenti sciagure di Lampedusa occorre accelerare sul riconoscimento della dignità sociale delle minoranze.

Questa, dice Orlando, si chiama cultura. Vero è che ancora manca una modalità indispensabile: la reciprocità, ma l’importante è cominciare.

Queste sono intuizioni politiche che aiutano a non attizzare le braci dell’omofobia, a sedimentare la solidarietà, a guardare lo straniero con gli occhi della convivenza.

La Consulta non avrà potere decisionale, ma potrà affiancare gli organismi del Palazzo, lavorando attraverso proposte e suggerimenti.

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