Salvatore Maiorana: "L'ultima Volta"Lo scrittore siciliano Salvatore Maiorana ritorna alla narrativa con un romanzo che racconta un’avvincente storia di un percorso esistenziale che si svolge in un Afghanistan lacerato dalla guerra. Si tratta di una storia, che pur essendo ambientata nel nostro tempo, ci ripropone in forma allegorica i grandi temi di tutti i tempi: la guerra, la morte, l’amore!

Lunedì 14 ottobre presso la Biblioteca della SMS (Società di Mutuo Soccorso) di Rifredi (via Vittorio Emanuele  303) di Firenze sarà presentato dalla regista Maria Chiarini Ravvenni, da Eliana Terzuoli e da Clara Vella il romanzo “L’ultima volta” (edizioni Tracce) dello scrittore siciliano Salvatore Maiorana.

Inoltre durante la presentazione saranno letti alcuni passi dal regista Aldo Redi di Criscio del “Bausette Theatre” e dagli attori Alessandra Ferrari, Chiara Battagli, Leonardo Ceccatelli, Rebecca delle Macchie ed Ilenia Maiorana.

“L’ultima Volta” è l’ultima prova letteraria di Salvatore Maiorana, che è stato docente all’Università di Firenze e che è uno studioso di neuroscienze e di teatro inglese contemporaneo.

Tra le sue altre pubblicazioni più significative ricordiamo: “Lo spazio diviso” (Marsilio, 1984), “Un sogno americano (Sintesi, Palermo 1980)  e “Neuroscienze e didattica delle lingue. La glottodidattica fra teatro, empatia e emotività” (Edizione Tracce 2009).

“L’ultima volta” racconta una bellissima storia d’amore e morte che si svolge in un Afghanistan lacerato da un’atroce guerra.

Maiorana con questa sua nuova opera  ha già vinto il primo premio “Fidapa” ed il terzo premio assoluto opere inedite “Histonium” di Vasto.

Secondo Ubaldo Giacomucci  in questa nuova opera di Maiorana: «Troviamo confermata […] la qualità di una scrittura narrativa che offre numerosi spunti di riflessione, e che coinvolge il lettore con una trama avvincente, in cui la suspense afferra l’attenzione del lettore e lo costringe a seguire le vicende narrate fino alla fine.

Amore, morte e guerra, cioè i grandi temi di sempre, sono trattati dall’autore dal punto di vista di un protagonista che, attraverso una trama efficace, trasporta il lettore in un Afghanistan lacerato e sconvolto.

Tutta la vicenda narrata si dipana con forza allegorica ma con intensa suggestione descrittiva, con strumenti stilistici moderni, piegati  alle esigenze del narratore. […]

In questo senso il romanzo si costruisce come una sorta di romanzo di formazione alla rovescia, un salto nel buio delle mille incognite che la vita ci propone, un viaggio nell’enigma  costante delle situazioni e delle scelte esistenziali. […]»

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