“Taormina: la diva mediterranea” di Leopoldo Antinozzi incanta Taormina

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È ancora vivo l’entusiasmo per l’evento culturale organizzato lo scorso sabato 5 ottobre da Blogtaormina al San Domenico Palace Hotel, per gli invitati che non hanno potuto assistere all’evento e per i lettori del blog, proponiamo una clip video coprodotta da Maurfix, casa editrice di Blogtaormina e ByFrame. Due le parti in cui è stata strutturata la serata, condotta e moderata dalla giornalista Patrizia Tirendi. La prima parte è stata dedicata alla presentazione in esclusiva mondiale del teaser “Taormina: la Diva mediterranea” del regista Leopoldo Antinozzi, regista documentarista di innumerevoli documentari RAI, teaser prodotto da Maurfix Srl. Nella seconda parte protagonista è stato il libro “Governo del Territorio e Dottrina Sociale della Chiesa in Architettura, Urbanistica, Ambiente e Paesaggio” dell’architetto Cesare Capitti – edito dalla Qanat, volume della collana “Urbanistica, il disegno della città”.

Malgrado le avverse condizioni atmosferiche affollatissima era la sala “Etna” che ospitava la kermesse culturale. Il prestigioso pubblico era  composto da numerosissimi sindaci e assessori della riviera jonica, dal presidente della sede dell’Unesco e ancora, da notai,  avvocati, professionisti, tecnici e giuristi,  che hanno partecipato attivamente animando il dibattito. Con un  forte e prolungato applauso i presenti hanno dimostrato di gradire il teaser: “Taormina: la diva mediterranea” di Leopoldo Antinozzi. Il teaser è in realtà un corto-documentario sulla città di Taormina, che in quaranta minuti, segue le tracce dell’anima della città, per cercare di incontrarla, comprenderla e amarla per quella che è. Una diva.

La diva è una stella del cinema, ma anche l’ispiratrice di Omero. L’origine di Taormina, che continua ad esibire al mondo dal teatro greco la sua bellezza, rimanda alla sua antichità, forse ancor più delle luci dello spettacolo. Il video ripercorre la storia di Taormina in un affascinante viaggio nel tempo, nella memoria e nei documenti, ancora vivi tra la popolazione locale. In un momento di crisi in cui un po’ tutti noi siamo alla ricerca di un’identità, probabilmente anche Taormina sta cercando la sua. E lo deve fare, se non vuole perdere l’anima e limitarsi a vederla proiettata solo sul grande schermo del Teatro Antico, non a caso, forse, posto davanti la breccia, occludendo il vero panorama. La narrazione proviene da chi conosce bene Taormina: gli interlocutori che hanno partecipato al video, prestandosi a lunghe chiacchierate sull’anima della città. La sensibilità è quella del regista che ha saputo ben armonizzare il filo narrativo, grazie al montaggio e un ricercato commento musicale. Hanno prestato la loro immagine e testimonianza: Franco Battiato, Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte, Cettina Rizzo, storica e scrittrice, Mario Bolognari, antropologo,Pancrazio Cacopardo, collezionista antiquario, Gaetano Saglimbeni, giornalista e scrittore, Franco Spadaro direttore di Casa Cuseni.

L’incontro culturale è proseguito con la presentazione del volume “Governo del Territorio e Dottrina Sociale della Chiesa in Architettura, Urbanistica, Ambiente e Paesaggio” di Cesare Capitti – architetto, già Dirigente Capo Servizio del Dipartimento Urbanistica della Regione Siciliana – edito dalla Qanat. A presentare il libro oltre l’autore si sono alternati  al microfono del prof. Ferdinando Trapani, professore associato di Urbanistica alla facoltà di Architettura dell’Università di Palermo e  anche responsabile della collana “Urbanistica e disegno della città”: il prof. Giuseppe Trombino, professore ordinario di Urbanistica alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, (il quale nel corso del suo intervento, ha auspicato una riforma dell’urbanistica, sottolineando la necessità di equità di pianificazione e di strumenti di perequazione, inoltre nella dottrina della Chiesa, egli vede un possibile punto di approccio per garantire l’equità di pianificazione) il prof. Marcello Panzarella, professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana di Architettura dell’Università di Palermo, ha messo in evidenza gli aspetti  relativi alla bellezza del libro, in quanto affascinante nella lettura e capace di diffondere bene il sapere  restituendone grandi insegnamenti. Tutti i relatori  hanno apprezzato il coraggio dell’ autore di trattare una così delicata materia in un momento molto particolare.

Il libro, in coincidenza dell’anno della fede, propone di diffondere l’idea che architettura, urbanistica e ambiente, hanno relazioni in comune l’una all’altra ed in tali ambiti si dovrebbero favorire il rapporto umano, una civilissima convivenza ed il piacere di stare bene in un determinato spazio e luogo. Cesare Capitti riscopre il significato ed il ruolo della disciplina urbanistica, che deve garantire la bellezza delle città e dei territori, ponendosi al servizio dell’ uomo.

Era presente inoltre l’editore Qanat, Francesco La Barbera. Impossibilitato, invece, il direttore del dipartimento di Architettura e Urbanistica dell’ Università di Catania, prof. Paolo La Greca, che in una nota, inviata agli organizzatori, si è ripromesso di presentare il libro all’Università di Catania.

L’evento è stato dedicato ad Enrico Giardino, scomparso il 2 ottobre scorso, un amico ed una firma prestigiosa per Blogtaormina. E’ stato un ingegnere elettronico tra i massimi esperti di telecomunicazioni in Italia, per decenni è stato dirigente RAI e si è occupato, per moltissimo tempo, di democratizzazione dei sistemi informativi e comunicativi di massa. Un appello di Blogtaormina alla presidente Tarantola e al direttore generale Gubitosi nella speranza che anche la RAI, che deve molto a Enrico Giardino – esempio importante per le future generazioni di dirigenti RAI – ricordi e racconti la sua straordinaria storia… che è anche la storia di una RAI che ci invidiava il mondo.

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