In occasione del centocinquantesimo anno dalla fondazione del Club Alpino Italiano, il linguaglossese Daniele Maugeri, stimato maestro di sci di Madesimo in Valchiavenna, ha  portato a termine un’audace impresa.

Daniele Maugeri, dalle Alpi all'EtnaLa sua avventura è iniziata  lo scorso 14 settembre, con la scalata del pizzo Tambò sull’arco alpino, a Passo Spluga, confine tra l’ Italia e la Svizzera, e si è conclusa, con il raggiungimento della cima del vulcano Etna, dopo aver attraversato l’intera penisola in sella alla sua bicicletta, avendo percorso 1886 km in 18 giorni.

Daniele autosufficiente in tutto, sulla bicicletta dotata di un piccolo impianto fotovoltaico, e provvista di vettovaglie, si cucinava da solo, assaggiava i prodotti tipici dei luoghi che attraversava  e ha trascorso parecchie notti dormendo in tenda o nel sacco a pelo.

La sua bici pesava complessivamente 47 kg ed è stata la sua fedele compagna di viaggio reso ancora più interessante dagli incontri con altri ciclo viaggiatori con cui ha condiviso le gioie e i  dolori di un’estenuante fatica fisica, resa ancora più difficile dalle condizioni atmosferiche non sempre ottimali.

Ad attenderlo al passaggio da Linguaglossa c’erano oltre un centinaio di persone tra amici, simpatizzanti, ed autorità. L’atleta si è fermato per raccogliere l’applauso della sua gente, ricevere gli omaggi di Cai, Etnatrail, Biciclub “Davide Di Mauro”, e soprattutto scambiare con il sindaco, Rosa Maria Vecchio, i gagliardetti delle due comunità.

Daniele pur vivendo a Madesimo in Valchiavenna,  ed essendo uno stimato maestro di sci , non ha mai reciso i rapporti con la sua terra di origine,  che esercita in lui un forte  richiamo tanto da volere individuare nell’Etna il prestigioso traguardo  della sua eroica azione. Proprio ai suoi concittadini, gente di montagna ha voluto dedicare questa prova sportiva.

“Sono felice – ha commentato Daniele – di aver realizzato quest’ impresa e di averla conclusa a Linguaglossa, mia città di origine, alla quale mi legano gli affetti e i ricordi. La sfida è nata con l’ intento di unire due montagne così lontane. Io desidero che questa mia performance costituisca un monito per i giovani, miei compaesani, a non rimanere fermi, ma di accostarsi al mondo dello sport. Amo l’alpinismo, adoro la montagna”.

“Siamo felici –ha dichiarato il sindaco- di accogliere un nostro concittadino, che cogliendo una grande sfida, ha voluto rendere omaggio a Linguaglossa, concludendo proprio in cima all’ Etna, questo suo avventuroso viaggio, unendo nel nome dello sport due comunità montane italiane ,sancendo così, la fraterna vicinanza tra le genti di montagna, così come ribadito nella lettera di accompagnamento del presidente della comunità montana di Valchiavenna, che nell’ impresa del giovane sportivo ha visto un modo per avvicinare due comunità molto lontane, ma unite dall’amore per la montagna”.

L’assessore allo Sport, Giuseppe Cerra ha tenuto a sottolineare le motivazioni sportive e le motivazioni sentimentali  alla base   dell’ impresa del  ventinovenne ,metà alpinista e metà ciclista,  che col suo viaggio,ha unito simbolicamente, queste due montagne agli estremi dell’Italia.

L’amministrazione comunale di Linguaglossa, con a capo il sindaco, Rosa Maria Vecchio, ha voluto, durante una  cerimonia  ospitata nella sala consiliare del Palazzo di città, consegnare un riconoscimento per  esprimere la propria gratitudine  ed apprezzamento nei confronti del concittadino, Daniele Maugeri.

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