Luigi Pirandello... è in lineaLuigi Pirandello, il nostro emerito caposaldo letterario del novecento, entra a pieno diritto nell’era del digitale grazie all’iniziativa “Studio di Luigi Pirandello”.

Lo Studio nasce tenere viva la memoria dello scrittore e promuovere ricerche e studi sulla vita e l’opera dell’autore nonché sul teatro contemporaneo. Oggi si compie il progetto, avviato nel 2010, che ha visto la realizzazione di una considerevole raccolta digitale di materiale raro e prezioso che in rete consentirà a molti di poter studiare ed apprezzare un patrimonio unico di inestimabile valore storico, artistico e documentario.

Il progetto di digitalizzazione del patrimonio, è progredito in due fasi grazie ai finanziamenti della Fondazione Roma-Terzo Settore ed il materiale è immediatamente fruibile dal sito ufficiale studiodiluigipirandello.it . Racchiude testimonianze del patrimonio archivistico e librario finalmente fruibile per lo studio e la consultazione dagli utenti remoti del web.

Ci sono le versioni digitali delle bozze scritte a mano o dattiloscritte, l’archivio iconografico, caricature, copertine. Ci sono ben 630 fotografie che ritraggono Pirandello in diverse fasi della sua vita. Per citarne alcune: le foto del suo studio e quelle scattate insieme ai familiari, la foto in cui è ritratto insieme ad Einstein, quella in cui compaiono anche Irma Gramatica e Isa Miranda durante la preparazione del film tratto da “Il fu Mattia Pascal” o la celebre immagine di ogni testo scolastico con la sua macchina da scrivere.

I testi in versione digitale sono tutti conservati in versione rigorosamente cartacea in quella che fu per dieci anni l’abitazione romana del Premio Nobel, sita in Via Bosio e oggi sede dello Studio. La villa fu donata dagli eredi allo Stato nel 1942. Pirandello vi abitò tra il 1913 e il 1918 insieme alla famiglia per tornarvi poi dal 1933 fino alla morte. Tra i tanti manoscritti, appunti e lettere, nello studio sono  conservate anche le copertine dipinte a mano dallo stesso autore, i testi che lo accompagnarono negli studi in Germania, i libri con dediche degli amici come quella di Italo Svevo su una copia de “La coscienza di Zeno”, e gli immancabili dizionari storici della lingua italiana e siciliana.

Sul sito ufficiale trovate anche le indicazioni su come richiedere ed effettuare una visita guidata.

facebook: Istituto di Studi Pirandelliani

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