Commento alla settima giornata della serie A

florenzi

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Il terzo goal della Roma: illuminazione in palleggio di Totti, discesa prepotente di Strootman,ed apertura per Florenzi, che con un calibro nove impallina un incolpevole Handanovic. Da manuale del calcio, e ufficialmente Roma da scudetto.
Sulley Muntari: il Milan non ha fatto una bellissima figura contro la Juve, ma il Ghanese mette a segno una doppietta che sa di rivincita personale del famoso goal (poco) fantasma.
Verona: i gialloblù dopo questa giornata, sono la quinta sorella della serie A, domenica hanno vinto e stra convinto su un campo difficile anche per le avverse condizioni meteo come il dall’Ara. Per la serie se son rose fioriranno.
Cassano: si sa la classe non è acqua, e per la gioia di tutti (speriamo pure di Prandelli) la parte migliore di Fantantonio è tornata, sfoggiando due assist e il goal sicurezza per il suo Parma ridotto in dieci e preso in mano dal suo leader
Totti-Di Natale: le ultime bandiere italiane rimaste, sognano (giustamente) il Brasile, per loro il tempo sembra non passare mai, e la voglia sembra sempre non mancare mai. Eterni leader.

Flop

Glik: commettere un fallo da rigore a trenta secondi dallo scadere, può costare caro per il proseguo di tutta una stagione. Notte insonne per lui?
Antonini-Legrottaglie-Andujar: al Massimino è andata in scena “la sagra degli orrori”, il difensore del Genoa non si è capito bene cosa volesse fare quando ha clamorosamente servito l’assist a Barrientos per il vantaggio Etneo, stessa cosa dicasi per il duo Legrottaglie e Andujar,  il primo indeciso se intervenire il secondo se uscire è la frittata è stata completa, con il difensore etneo autore di un clamoroso autogoal. Annata storta in casa Catania?
Mexes: doveva essere espulso per un pugno a Chiellini,  riesce a farsi espellere lo stesso per doppia ammonizione,  giusti i quattro turni di stop inflitti.

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