Nella maggior parte dei casi ci alziamo la mattina dal letto ipotizzando quella che sarà la nostra giornata lavorativa. In base alla mansione svolta in una determinata attività, sappiamo più o meno quello che l’orario lavorativo ci prospetta. Perciò il fioraio sa già che venderà fiori, il ragioniere avrà a che fare con i numeri, l’autista di un autobus ripeterà la stessa corsa per chissà quante volte e il fornaio sfornerà pane come ogni giorno…

Per chi lavora in un supermercato invece le possibilità si moltiplicano, non sa mai quali saranno le richieste del cliente di quel giorno. Ci si ritrova, infatti, a percorrere strade nuove, da “repartista” diventi interprete, devi capire o comunque decifrare la domanda che ti viene posta e trovare attinenza con la merce che imposti a scaffale, pertanto non meravigliatevi se la cliente chiedendovi dove sono i “pop coff ” allude a quei famosi cioccolatini ripieni al caffè, oppure se indicando lo scaffale dei detersivi stia cercando un ammorbidente al “gusto” di pesca… Tutto diventa normalità! Se poi quella stessa cliente inizia a raccontarvi la propria vita, eccovi lì pronti ad ascoltarla, ha scelto voi per scaraventarvi addosso tutti i suoi problemi, vorreste davvero ignorarla? No! Perciò smettete di fare ciò per cui siete pagati, afferrate lettino e sedia e trasformatevi in psicologi.

Molto spesso i casi sono banali, raccontano di figli che non mangiano la verdure piuttosto che la carne, altri invece sono dei veri e priori drammi… “Mio marito non mi guarda più come una volta!” Ed ecco che qui la situazione si complica, l’imbarazzo sale, la vostra fronte si imperla di sudore, ma come si sa il “cliente ha sempre ragione” quindi bisogna assecondarlo e consigliarlo, fargli credere che sono momenti, capita nella vita di coppia che la passione scemi, ma nella vostra testa sapete già che non è quello il caso in questione, la guardate, viene a fare la spesa sempre con lo stesso vestito e non lava i capelli chissà da quanti mesi, eppure continuate a rassicurarla dicendo che tutto andrà bene! Intanto il vostro capo vi ha sorpreso fermi a blaterare e quindi vi richiama, quello è il momento in cui diventate avvocati difensori di voi stessi, basta solo essere sinceri: ” la cliente mi ha chiesto se fosse arrivato il fustino in offerta”, tirandola in ballo avete già guadagnato tante possibilità di salvezza, il vostro superiore potrà alzare la voce con voi ma dovrà pur sempre sorridere affabile ai clienti!

Per quanto detto, quando mi chiedono: “Che lavoro fai?” io rispondo ancora oggi: “Ma sai che non l’ho ancora capito! “.

 

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