giornali e TV reclamizzano con enfasi il “trionfo” della Merkel in GermaniaEcco un breve, ma significativo, elenco delle ultime nefandezze del capitalismo che ci opprime sempre più, mentre ci racconta frottole quotidiane e promesse fasulle. E’ un elenco parziale e provvisorio, riferito alla cronaca quotidiana non censurata.

  1. Grecia: Il piano dei tagli, imposto dalla troika UE al governo greco di Samaras, comporta la chiusura di 8 Università greche, tra cui quella di Atene, nata nel 1837. Significa il licenziamento di 1700 dipendenti. Questa misura segue quella di licenziamento di docenti delle scuole medie ed elementari. L’obiettivo è quello di allungare i tempi di accesso all’Università e di limitarne drasticamente il numero. Ciò accade mentre ci raccontano che cultura e istruzione sono risorse strategiche per l’economia di un Paese.
  2. Italia: la Telecom, industria strategica nazionale, ai sensi dell’art.43 della nostra Costituzione, acquisisce capitale spagnolo. Telefonica crescerà progressivamente, fino al 100% , nel capitale della holding TELCO (Generali, Intesa e Mediobanca) della società italiana, partendo dalla quota del 46,2% che già detiene. Sono processi che comportano una progressiva privatizzazione-mercificazione-internazionalizzazione di Telecom. I sindacati temono che 16.000 posti di lavoro siano a rischio. Ma governo e sindacati non bloccheranno l’accordo e faranno solo “rumore”.
    Alitalia decolla verso Air France. Fallito il tentativo di “salvataggio” berlusconiano, i francesi e la KLM saliranno al 50% di azioni Alitalia, per sanarne i debiti. Anche qui si temono 2.000 licenziamenti. Intanto gli operai dell’ Indesit occupano la stazione di Villa Literno per i tagli occupazionali previsti: 126 addetti subito, 330 entro 4 anni.
    Sono tutti gli effetti della strategia di privatizzazioni iniziata negli anni ’90 con la più grande cessione di Beni pubblici e comuni in tutta Europa.
    Guido Viale sul “Manifesto” illustra la strategia repressiva poliziesca (e governativa) contro gli oppositori, spacciati per terroristi: No TAV, e altri manifestanti feriti da poliziotti, rinviati a giudizio. Riccardo Iacona (“Presa diretta” su RAI3), ci ha mostrato quale sia la situazione disastrosa delle ferrovie e del trasporto marittimo-stradale italiano, in rapporto a quella di altri Paesi europei. Treni ad alta velocità, largamente inutili e costosi, a fronte di una politica tragica e distruttiva delle ferrovie nazionali e locali (a Sud,al centro ed al Nord).
  3. USA: la prevista aggressione militare USA/Nato contro la Siria è stata, per ora, bloccata dall’iniziativa russa, che ha smontato alla radice i falsi pretesti imperialisti. Ma Obama non sembra rassegnarsi, tenta di sfruttare il cambio di regime iraniano per rilanciare i suoi piani anti-siriani. l’Iran, ieri “Stato canaglia”, diventa all’improvviso “alleato e amico” di Obama.
    Intanto stanno filtrando notizie “scomode” sulle vere responsabilità del massacro con armi chimiche ( i “ribelli”?) e sul tentativo ONU di avallare i pretesti bellici di Washington.
    Ciò mentre i mercenari-terroristi (ribelli) che non sono siriani, moltiplicano le loro atrocità contro civili siriani. Gli ultimi crimini riguardano: il sequestro di 40 persone, assaltando un autobus in servizio tra Aleppo e Adlib; l’esplosione di una autobomba a Damasco che ha ucciso 7 persone, ferendone altre 15. Ma costoro, per gli USA e per l’ONU, non sono terroristi, combattono per la “libertà” (!?) e vanno sostenuti, anche con le armi.
  4. Germania: giornali e TV reclamizzano con enfasi il “trionfo” della Merkel in Germania, facendo intendere che le politiche della troika FMI/BCE/UE sono, almeno qui, “popolari ed accolte”. Si tratta di una equazione fasulla per più di un motivo. Merkel e la Germania guidano la danza “neoliberista” in Europa, quella che affama, per ora, altri Paesi della UE. Il benessere tedesco è causa ed effetto dell’immiserimento di altri popoli UE, Italia inclusa. Inoltre la Merkel non ha i numeri per governare. I numeri per governare ci sono: sono quelli della SPD e della sinistra, anche comunista, tedesca. Se il ruolo di governo si affidasse ad una coalizione maggioritaria, invece che a un partito più votato, le cose andrebbero ben diversamente, anche in Germania.

Quello che è certo e che le politiche “neoliberiste” stanno trovando opposizione popolare crescente nella maggior parte dei Paesi della UE, opposizione che viene repressa con la forza. Anche in Italia si prepara un ottobre 2013 di opposizione sociale e popolare ampia, di fatto anticapitalista, contro le politiche della troika UE e del governissimo italiano. La prima, per la difesa e l’applicazione della nostra Costituzione che si vuole stravolgere, è quella di Landini-Rodotà ed altri, del 12 ottobre. Altre ne seguiranno, ancora più radicali e combattive.

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