20 racconti brevi dalla penna straniera di chi ama Taormina.

racconti-taormineschiIl Centro di lingua e cultura italiana BABILONIA presenta i “RACCONTI TAORMINESCHI – 20 racconti brevi dalla penna straniera di chi ama Taormina” (selezione dal Concorso letterario internazionale “Tauromenion – Città di Taormina”) in occasione del TAOBUK- Festival Internazionale del Libro il 24 settembre alle 19.30 alla Terrazza dell’Archivio Storico.

Qui potrete scaricare l’ebook gratuito

La raccolta RACCONTI TAORMINESCHI è il risultato della selezione di 112 racconti pervenuti in occasione del Concorso letterario internazionale “Tauromenion – Città di Taormina”, un’iniziativa creata e promossa dal Centro di lingua e cultura italiana BABILONIA e rivolta ai cittadini stranieri residenti all’estero desiderosi di scrivere un racconto breve in lingua italiana.

Dal 1992, con grande passione e altrettanto entusiasmo, BABILONIA si dedica alla promozione nel mondo dell’eredità culturale siciliana e offre agli amanti stranieri della lingua e della cultura italiana l’opportunità di poterla studiare, migliorare e approfondire in questa Isola e in questa Città contribuendo a promuovere e far conoscere nel mondo l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale siciliano. Il Concorso letterario internazionale è stato sostenuto e promosso da numerosi Istituti Italiani di Cultura all’estero (dalla Russia al Brasile, da Israele all’Argentina, dalla Cina alla Germania e agli Stati Uniti) e da tante facoltà di italianistica di Università straniere.

I racconti sono taormineschi – con neologismo casuale, comico e preciso figlio di un errore da non madrelingua – perché, per poter partecipare al Concorso, i racconti dovevano essere ambientati a Taormina e in Sicilia. Questo ha spinto alla ricerca e all’approfondimento tutti coloro che volevano partecipare al Concorso, alimentandone così la curiosità e la conoscenza. Il Concorso letterario internazionale è per ciò diventato automaticamente veicolo di promozione della nostra Città e della nostra Isola all’estero.

Ogni racconto trasuda un amore smisurato per la Sicilia e per Taormina, considerate ancora nell’immaginario collettivo internazionale come Terre del sogno vivente (“Taormina è un posto dove i sogni si realizzano” si legge in uno dei tanti racconti, “una fiaba eterna a lieto fine” si legge in un altro). Nei racconti si incontrano tanti taorminesi di un tempo e di oggi: dai nostri avi – greci, romani ed arabi – a Don Vincenzo Sciglio di Villa Nettuno, da Lady Trevelyan ad Antonio “Don Corleone” Forlin e tanti altri ancora nei quali, chi ha avuto già la fortuna di visitare la nostra Città, si è personalmente imbattuto.

Lo spirito del Concorso è stato quello di premiare la creatività e la fantasia nell’elaborare una storia ambientata a Taormina e non quello di giudicare la correttezza grammaticale, pragmatico-funzionale o sintattica dell’italiano usato. E abbiamo deciso di pubblicare gli originali, tali e quali, per darVi la misura di quanto amata sia la nostra lingua all’estero e di come venga studiata. Leggendoli, immedesimateVi e pensate se Voi sareste capaci di scrivere nello stesso modo nella lingua straniera da Voi studiata. Certamente troverete errori, ciononostante il livello di italiano usato è lodevole.

Per chi si occupa di linguistica, la lettura dei racconti giuntici è una miniera inesauribile per l’analisi della genesi degli errori (traduzione a calco, falsi amici, rielaborazioni pragmatico-funzionali ecc.). Un materiale di ricerca affascinante.

Per la cronaca, Il comitato scientifico – composto da Antonella Ferrara, presidente del Taobuk – Festival internazionale del libro, da Ninni Panzera, segretario generale di TaorminaArte e del FilmFest e dal sottoscritto – ha deciso di premiare:

• San Pietroburgo è mio nonno, la Sicilia è mia nonna di Julia Pikalova, Russia

• Sicilia di Miruna Ion Margineanu, Romania

• Un viaggio a Taormina di Hongye Re, Cina

Innumerevoli i racconti molto belli che avrebbero dovuto essere premiati o almeno essere pubblicati in questo volume ma per ovvie ragioni abbiamo dovuto operare una dolorosa scelta. Abbiamo cercato di non premiare le storie apologetiche su Taormina né i racconti sulle storied’amore nate a Taormina, tante, tantissime, segno manifesto di una romanticità intrinseca della Città. Erano tante e tutte belle. Abbiamo optato per premiare la fantasia e la creatività.

Dai racconti esce fuori un’immagine della Sicilia come terra di catarsi, di evoluzione spirituale, di percorso di liberazione dalla schiavitù dei ritmi moderni e del mercantilismo e la voglia e il bisogno di ritornare a ritmi, valori e socialità ormai perduti ad altre latitudini e che invece, negli occhi e nella penna dei nostri amanti stranieri, si possono ancora realizzare a Taormina e in Sicilia.

Buona lettura!

Alessandro Adorno

fondatore e direttore di BABILONIA – Centro di lingua e cultura italiana

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