L’amore ai tempi di Facebook al Festival Filosofia di Modena. L’intervento di Maura Franchi, docente di Sociologia dei consumi alla Facoltà di Economia dell’Università di Parma.

Maura-FranchiPARMA – Si intitolerà ‘Internet love’ e si terrà all’interno del programma del Festival Filosofia di Modena (13-15 settembre 2013), l’intervento sull’amore ai tempi dei social network di Maura Franchi, docente di Sociologia dei consumi alla Facoltà di Economia dell’Università di Parma e già autrice di testi molto diffusi su come i social influenzano le nostre preferenze e sul peso di razionalità, emozioni e relazioni nelle nostre scelte.

L’intervento, in forma di lectio magistralis, è in programma sabato 14 settembre alle 20.30 in Piazzale Avanzini a Sassuolo.
In controtendenza rispetto alla opinione comune sul ruolo dei social network, la Franchi sostiene la non virtualità e la non caducità dei sentimenti vissuti attraverso gli scambi su Facebook o altre piattaforme.
Le reti sociali, afferma, ‘hanno cambiato le modalità di corteggiamento e di incontro, la gestione della relazione, le ragioni della gelosia e di conflitto, i vissuti che accompagnano il gioco amoroso. Certo, relazioni che restano solo sullo schermo possono essere espressione di serie difficoltà di relazione. Ma non è così nella gran parte dei casi. La rete è, per i più, uno dei tanti luoghi della vita’.

‘I social network- continua la docente- non sempre rispondono all’effimero (e disperato) bisogno di contatto’. Piuttosto, sono strumenti per ‘coniugare esigenze di appartenenza ed espressione di sé’. Alla ricerca dunque di una verità e non di una finzione dei sentimenti, difficile da individuare nel contesto pieno di ‘rumore ambientale’ della vita reale.
Dopo un lungo studio condotto anche con il coinvolgimento di un gruppo di studenti del suo corso, Maura Franchi arriva a conclusioni sorprendenti, che ribaltano i luoghi comuni relativi alla rete e alle relazioni che media.

Le generalizzazioni dell’opinione comune si infrangono di fronte a uno studio scientificamente più accurato, ‘che abbiamo ritenuto ormai indispensabile per capire l’impatto di questi nuovi media nella nostra vita e nel modo in cui conosciamo ed esperiamo la relazione con gli altri. In questo senso, dopo la sorpresa e la diffidenza della prima ora è ora di interrogarci sul ruolo dei social in modo più approfondito e senza pregiudizi’.
‘Mi piacerebbe,- afferma ancora Franchi,- che questo intervento costituisse il nucleo di una riflessione ancora più approfondita e corredata di casi raccolti in rete che vorrei analizzare in un volume sull’argomento’.

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